Addio a Lino Biancardi presidente di Azione Cattolica negli anni ‘80

PAVIA

Uomo mite, di grande fede e con una forte passione per l'Azione Cattolica, della quale aveva fatto parte sin da giovane e di cui era stato anche presidente diocesano per dieci anni, dal 1980 al 1989.

Pavia ha dato l'ultimo saluto a Lino Biancardi, che si è spento all'età di novant'anni nella sua abitazione di via Digione. Era malato da parecchi anni e ai tanti problemi fisici si era sommato da tempo anche un decadimento cognitivo. Nel dicembre dello scorso anno aveva poi sofferto la perdita dell'amata moglie Luisa Cazzani, che lo aveva accudito con quell'affetto caratterizzante tutta la loro unione e da cui erano nate le due figlie Elena e Silvia, entrambe insegnanti di matematica come la madre. Lino Biancardi, invece, aveva esercitato la professione di geometra. I funerali sono stati presieduti a San Francesco dal parroco don Gianni Brera e concelebrati da don Paolo Pelosi (che ha tenuto l'omelia), don Luigi Pedrini (vicario generale, che ha letto anche il messaggio giunto dal Vescovo monsignor Corrado Sanguineti), don Emilio Carrera, don Innocente Garlaschi e don Stefano Sabbioni. Responsabilità, mitezza, dedizione e desiderio di servire l'unità parrocchiale e diocesana: sono stati questi i punti salienti emersi nel giorno del saluto a Lino Biancardi.

Fonte di ispirazione

«Ricordo che quando frequentavo l'Azione Cattolica da giovane -ha sottolineato don Pelosi nell'omelia- lo vedevo come modello di uomo a cui ispirarmi. Era presidente in quegli anni e mi colpiva quel suo senso di responsabilità con cui viveva la fede. Era un uomo mite, ma con cordialità riusciva sempre a incontrare i sacerdoti con i quali parlava con passione della Chiesa e dell'Azione Cattolica. A lui tutti dobbiamo essere debitori, pastori e laici».

Prima di tutto il dialogo

Affettuoso anche il pensiero rivolto da don Stefano Sabbioni, assistente spirituale di Azione Cattolica dal 2001 al 2006. «Un uomo determinato, che però non imponeva mai le proprie idee bensì propendeva sempre verso il dialogo e il confronto», ha sottolineato il sacerdote pavese.

Colmo di gratitudine anche il ricordo di Paolo Montagna, professore ordinario di fisica all'Università di Pavia e genero di Biancardi (avendo sposato la figlia Elena).

Montagna è stato anche presidente diocesano di Ac dal 2011 al 2017. «Oltre alla mitezza aveva anche la caratteristica caratteriale di essere un uomo estremamente profondo - le parole di Montagna- dialogavo tantissimo con lui sui temi della Chiesa e dell'Azione Cattolica. Nonostante l'età era una persona con una visione aperta al futuro, sempre propensa a trovare soluzioni soprattutto in ambito formativo. Era inoltre molto affezionato alla Casa Alpina del Tonale, seguiva con passione i campi scuola qui organizzati". Al termine dei funerali si sono succedute le testimonianze di affetto da parte della nipote Chiara Montagna, di Paola Cazzani, Anna Marni e Luigi Bardone. Ora, dopo la cremazione, Lino Biancardi riposa al cimitero di Giovenzano.

Daniela Scherrer

Daniela Scherrer