Ucciso con un pugno ieri la prima udienza del processo d'Assise

vogheraAl via ieri di fronte alla corte d'Assise del tribunale di Alessandria il processo per fare luce sul dramma di Alessandro Bruno, il 33enne di Voghera morto il 14 gennaio, dopo quasi tre mesi di coma, in seguito a un'aggressione avvenuta alla fine di ottobre ad Alessandria. L'accusa di omicidio preterintenzionale è scattata per Giuseppe Lombardo, 38 anni di Alessandria, che si trova ad oggi ai domiciliari. Nella ricostruzione della polizia, sarebbe stato lui a sferrare il pugno che si rivelò fatale per Bruno. Si sono formalizzate anche le costituzione di parte civile: il figlio della vittima (rappresentato dalla madre e dall'avvocato Andrea Benzi) e il papà (con il legale Antonio Radaelli). La prima testimone sentita è stata la fidanzata di Bruno, Asia Rebecca Barbaro, 21enne. Bruno aveva raggiunto la fidanzata ad Alessandria, dove lei aveva trascorso una serata con amiche. Poi nel cuore della notte stava rincasando verso Voghera, una comitiva di due auto di amici. Una era stata fermata ed era scoppiata la lite, Bruno era stata colpito con violenza. Poi morì dopo 3 mesi. Sentiti ieri poliziotti intervenuti. Gli altri presenti quella notte saranno ascoltati nell'udienza del 9 ottobre. --