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Silvio Puccio / paviaCon ricetta a ottobre 2024, a pagamento il mese prossimo. Se l'è sentito dire Giulia Caburosso, 70enne di Milano ma residente a Pavia che si è rivolta alla Maugeri per una mammografia bilaterale, dopo un fastidio avvertito al seno: il medico di base le ha fornito una ricetta con priorità P (esame di primo accesso entro 120 giorni, stando alle indicazioni regionali) poi si è rivolta agli istituti clinici: «Ho chiamato Maugeri - racconta la donna - mi è stato detto che fino a ottobre 2024 non c'è posto, ma che potevo prenotare una visita a pagamento per ottobre prossimo. Ho scelto di pagare, non posso rimanere un anno in pensiero prima di fare un esame. Magari ciò che ho avvertito non è niente, ma io vivo da sola e non voglio rimanere con la preoccupazione che qualcosa non va, un pensiero che non fa dormire notti tranquille». I tempi d'attesaLa sua è una storia come se ne sentono tante in provincia dove, secondo i dati Ats sulle liste d'attesa, una visita su tre è risultata in ritardo l'anno scorso. Questa la sintesi del monitoraggio "a campione" sulle strutture sanitarie pavesi, contenuto nel Piano di governo delle liste d'attesa che evidenzia anche un altro aspetto: visite ed esami in intramoenia (cioè a pagamento negli ospedali) si ottengono con più velocità. «Quando devo fare un controllo ormai lo faccio da privato - aggiunge la donna - non è una decisione presa a cuor leggero: trovo incredibile che si aspetti così tanto, prenotando gli esami tramite la mutua, con una differenza così alta rispetto agli esami a pagamento. Non credo che con questi tempi si possa parlare di prevenzione». Dopo che questo giornale ha contattato Maugeri, l'ospedale ha effettuato una verifica tramite i loro uffici e replica: «Comprendiamo il disappunto della nostra paziente, la signora aveva eseguito una mammografia in screening con noi nell'ottobre 2022 e stamane intendeva prenotare la mammografia successiva, di controllo, prevista entro l'anno dalla prima». Maugeri afferma che, per rispondere alle richieste di Ats sul fronte degli screening di primo accesso, le agende per i controlli sono sature: «C'è cioè una forte attenzione come indicazione regionale - aggiunge Maugeri - alle richieste di primo accesso, per tanto le agende degli esami di controllo sono molto sature, la prima disponibilità è a settembre 2024, salvo slot occasionali che si liberano per rinunce».«manca il carattere d'urgenza»«Il controllo che ha chiesto di fare - aggiunge Maugeri - aveva un'impegnativa con priorità P, cioè programmabile/non soggetto a tempi di attesa in quanto follow up. Insomma, non aveva quel carattere di urgenze per accedere a tempi più rapidi. Intuiamo che la paziente non abbia potuto prenotare prima ma oggi è difficile garantire in qualunque struttura una mammografia da settembre su ottobre, salvo urgenze. Dopo il Covid, ogni struttura sconta un grave ritardo nell'erogazione delle prestazioni». Maugeri spiega che l'attività della Senologià è aumentata del 21% rispetto all'anno scorso e che il volume di esami è stato aumentato per rispondere alle richieste di Ats Pavia, mentre le prestazioni in solvenza (a pagamento) rappresentano l'8% del totale dell'attività degli istituti di Pavia. --