Rondò Carducci, il sottopasso riapre martedì mattina
VOGHERATutto confermato, contro i timori circolati di un possibile rinvio: martedì 12 settembre sarà riaperto al traffico veicolare il sottopasso del Rondò Carducci: era chiuso dal mese luglio con tutti i disagi e le proteste relative.Lo assicura l'assessore con delega all'Urbanistica, William Tura, che da settimane sta seguendo l'evolversi delle opere. L'assessore proprio in queste ore si è coordinato con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana, che stanno eseguendo le opere, ed ha ricevuto la conferma che martedì, in concomitanza con la riapertura delle scuole, il sottopasso sarà riaperto al traffico nel doppio senso di marcia. I lavori di messa in sicurezza, dopo che più volte nei mesi scorsi si erano staccati alcuni mattoni a seguito della sollecitazione provocata dal passaggio dei treni, sono infatti in dirittura d'arrivo.«I lavori sono in fase di ultimazione - spiega Tura - e dopo un colloquio intercorso con Rfi mi è stato confermato che lunedì sarà tolto il cantiere e quindi martedì le auto potranno tornare a viaggiare regolarmente. Voglio ribadire che il cantiere è di Rete Ferroviaria Italiana, in quanto il ponte è una loro infrastruttura e necessitava di lavori di consolidamento della copertura della volta. L'amministrazione comunale - dice ancora Tura - si è da subito interessata attivando un dialogo su di una questione inerente ad un'area nevralgica per la città».«Inoltre, - continua Tura - come già espresso in diverse occasioni, Rfi ha confermato nuovamente che i lavori saranno ultimati entro il 12 settembre, data di inizio del nuovo anno scolastico. E pertanto come avevo anticipato nelle scorse settimane per quella data il cantiere sarà tolto». Il sottopasso ferroviario che porta al rondò Carducci è stato chiuso al traffico veicolare lunedì 10 luglio, su richiesta della società incaricata da Rfi di eseguire i lavori di messa in sicurezza. Questo provvedimento si è reso necessario per consentire tutte le verifiche del caso a seguito degli episodi relativi alle cadute di calcinacci verificatesi già dal 2014 fino ai mesi scorsi e per effettuare i lavori di consolidamento della copertura della volta. Era sempre stato consentito il transito dei pedoni e dei velocipedi condotti a mano. --ALESSANDRO DISPERATI