Il decreto per il Sud approvato dal Consiglio dei ministri ruota intorno a cinque punti cardine che vedono, su tutti, lo stanziamento di 45 milioni di euro per l'isola di Lampedusa e la creazione, da gennaio 2024 di un'unica Zes (zona economica speciale) per il Mezzogiorno che andrà a sostituire le attuali otto. Interventi urgenti comuni Lampedusa e Linosa: sono stanziati 45 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture viarie e di opere di urbanizzazione primaria, impianti di depurazione, deposito di carburante e nuovi edifici pubblici. La norma, oltre a stanziare le risorse assicura al comune di Lampedusa il supporto tecnico operativo di Invitalia per accelerare la realizzazione degli interventi previsti. Zes unica nel Mezzogiorno: nell'ambito di una più ampia strategia di rilancio del tessuto produttivo e dell'occupazione nel Sud si istituisce una nuova Zona economica speciale comprendente l'intera area del Mezzogiorno che, dal 1° gennaio 2024, sostituirà le attuali 8 Zone economiche speciali. La precedente organizzazione delle Zes, limitate alle aree retroportuali del Sud, non ha consentito di raggiungere appieno gli obiettivi posti alla base dell'introduzione nel nostro ordinamento di tale strumento, ovvero la necessità di attrarre investimenti nelle aree del Mezzogiorno maggiormente connesse ai flussi commerciali internazionali. Il decreto prevede l'introduzione di un nuovo sistema di governance. In particolare, si istituisce, presso la presidenza del Consiglio dei ministri, una Struttura di missione per la Zes Unica, a supporto del nuovo modello organizzativo, con funzione, tra le altre cose, di rilascio dell'autorizzazione unica necessaria per l'attuazione dei progetti, precedentemente di pertinenza dei Commissari straordinari, ai quali, con il decreto, la Struttura di missione si sostituisce. Sotto il profilo delle agevolazioni fiscali rivolte alle imprese, viene introdotto uno specifico credito di imposta da concedere alle imprese che effettuano l'acquisizione dei beni strumentali nuovi nell'ambito della Zes Unica.
Per il riordino della programmazione e gestione del fondo sviluppo e coesione, il testo prevede il rafforzamento del coordinamento tra le risorse europee e nazionali per la coesione, le risorse del Pnrr e le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per la programmazione 2021-2027 . —