Cimitero, una data per la riapertura non c'è «Troppi lavori da fare»

VIGEVANO Il cimitero urbano resta chiuso anche oggi e diventa sempre più difficile indicare una data precisa per la riapertura dei cancelli. Anche ieri, infatti, l'azienda incaricata era al lavoro per portare via le piante rovinate dalla tempesta (33 cadute e altre 18 da rimuovere) e mettere in sicurezza grondaie e tetti delle tombe. Ma il lavoro da fare è notevolissimo, visto che il cimitero ha praticamente le dimensioni di un quartiere. Sfumata anche la possibilità di riaprire quanto meno la parte nuova, la cosiddetta regione Oltremora: da lì in un attimo è possibile accedere infatti al resto del camposanto e sorvegliare ogni varco è impossibile. «Quest'oggi valuteremo la situazione - spiega il dirigente Giuseppe Calcaterra -, ma è impossibile rimuovere tutte le piante in poco tempo: la ditta che ha in appalto la gestione del cimitero si è impegnata da subito, ma la situazione è complessa». In ogni caso, resta in vigore l'ultima ordinanza del sindaco Andrea Ceffa, che chiude parchi, giardini pubblici e cimitero «fino al permanere delle criticità riscontrate e fintanto che tutte queste aree verranno messe in sicurezza». Praticamente "se ne riparlerà al termine dei lavori". La situazione è monitorata di continuo anche grazie a un geometra esperto che è stato dislocato qualche settimana fa proprio per riportare il cimitero, dopo anni di lamentele, a un aspetto decoroso. Ci sono stati anche nella mattinata di ieri, però, degli accessi impropri: ci sono persone che si intrufolano per raggiungere la tomba dei propri cari sfruttando ogni cancello che viene lasciato aperto (magari solo per il tempo di scaricare rami e tronchi altrove) oppure, come segnalato dal sindaco, che approfittano dei funerali per entrare e girare nell'area. Qualcuno ha anche provato a entrare dal cancello elettrico della zona Oltremora, che è stato forzato ma non abbastanza per permettere il passaggio di persone. Anche ieri due anziani in pochi minuti hanno provato a entrare, ma si sono trovati ancora i cancelli sbarrati. Segno della dedizione dei vigevanesi verso la cura delle tombe dei propri cari, ma anche della situazione poco chiara a livello comunicativo. --Oliviero Dellerba