Siziano, vandali al palasport e in piazza «Ci sono le immagini dei responsabili»

SIZIANOIl Comune di Siziano torna a fare i conti con gli atti di vandalismo contro i beni pubblici. Quelli che, per intenderci, per essere poi riparati richiedono all'amministrazione di piazza Negri di pescare risorse nel bilancio ovvero quelle risorse alimentate dai cittadini stessi attraverso tributi e tasse locali. Che potrebbero dunque essere utilizzate per scopi ed obiettivi ben diversi.La sindaca Donatella Pumo si ritrova per l'ennesima volta a esternare tutta la propria rabbia per questi episodi che si ripetono con insistenza. «Durante il mese di agosto - osserva Pumo - abbiamo raggiunto il limite di guardia. Davvero adesso non se ne può più. In data 11 agosto, e poi di nuovo dopo il giorno 20, danni al palazzetto sia interni che esterni oltre al furto e alla rottura di molti estintori. Nella notte del 29 è stato tagliato il telo retrostante il palco allestito nella zona della piazza del mercato per le manifestazioni. Questo ogni volta che, dopo ripetute serate di schiamazzi e atteggiamenti non decorosi, i ragazzi vengono allontanati dai carabinieri o dalla polizia locale chiamati dai cittadini». La conclusione alla quale arriva la sindaca è che dietro questa sequela di episodi ci siano a questo punto le mani di un gruppo, composto sempre dalle stesse teste vuote, incapace di rendersi conto che il patrimonio pubblico appartiene a tutta la collettività e che così facendo danneggia anche sé stesso. «Abbiamo rilevato alcune immagini- aggiunge Pumo- e sporgeremo denuncia facendo pagare anche tutti i danni se saremo in grado di arrivare in maniera netta ed inequivocabile ai colpevoli. E poi, se qualcuno ha visto altro ce lo segnali. Non c'è scusa che tenga. Basta con le giustificazioni dei genitori del tipo "i ragazzi non sanno dove andare o cosa fare". Anzituttobisogna insegnare che non è tutto un diritto ma ci sono anche dei doveri, magari non ubriacarsi tutte le sere e rispettare le regole della convivenza civile. Sono davvero triste per tutto questo perché ho sempre operato lungo la linea del dialogo con i ragazzi, amareggiata dopo tutto il lavoro che ogni giorno si fa proprio per offrire occasioni di svago a tutti, ragazzi compresi, oltre che servizi e strutture adeguate. C'è davvero tutto a Siziano. Dobbiamo solo fare tutti insieme lo sforzo di averne cura». -- Gianluca Stroppa