Lungoticino, il nodo dei costi Bobbio: «Polemiche sterili»
Luca Simeone / paviaIn fin dei conti il nocciolo del costoso intervento sul Lungoticino consisterà in una ripavimentazione dei marciapiedi del viale, individuando percorsi ciclopedonali e impiegando elementi di maggior pregio. Il che porterà sicuramente a elevarne la gradevolezza, ma visto l'importo totale dell'opera, decisamente elevato (7 milioni di euro, finanziati dal Pnrr), è legittimo chiedersi se - come si suol dire - la spesa valga l'impresa. L'assessore ai Lavori pubblici non ché vicesindaco Antonio Bobbio Pallavicini liquida come «polemiche sterili e di poco conto» le critiche sollevate dalle opposizioni in Consiglio comunale, mentre per il via ai lavori (appaltati a luglio alla Colombo Severo C. Srl di Borgo San Giovanni, in provincia di Lodi), con durata prevista di 2 anni, bisognerà aspettare ancora.i marciapiedi in porfido e granitoIn buona sostanza l'intervento, che riguarderà anche viale Resistenza, si può riassumere così: dal lato città i marciapiedi, «perlopiù ad uso pedonale», saranno realizzati in cubetti di porfido sia su Lungoticino Sforza che Visconti (fino a piazza Berengario, dove si innesterà il tratto della ciclovia VenTo fino al Ponte Coperto); dal lato fiume invece ci sarà un percorso ciclopedonale in asfalto «nei colori delle terre» su Lungoticino Visconti e un marciapiede, anche questo perlopiù ad uso pedonale, in cubetti di porfido su Lungoticino Sforza. Su viale Resistenza si alterneranno sezioni in porfido e altre in asfalto.Sono poi previsti inserti in lastre di granito all'altezza di Porta Calcinara, dei belvedere lato fiume e poi ancora di Ponte Coperto-Strada Nuova, dopo che la commissione aveva bocciato l'idea di una rotatoria e suggerito invece l'impiego nella pavimentazione di un materiale più pregiato in continuità con quelli appunto del ponte e dell'antico cardo. L'intervento è completato dalla realizzazione di alcune aiuole a verde, aree di sosta con pavimentazione drenante. La sede stradale verrà riasfaltata e saranno realizzate delle anse per parcheggi a raso (paralleli e non più perpendicolari alla sede stradale, anche dal lato fiume che la paesaggistica aveva chiesto di eliminare), e ancora due semafori pedonali a chiamata (all'altezza di Via Paolo Diacono in Lungoticino Visconti e del Collegio Cardano in viale Resistenza) e alcune isole salvapedoni. Sono state poi recepite le indicazioni della commissione paesaggistica sull'inserimento nella progettazione del verde di percorsi sensoriali dedicati, sull'utilizzo di asfalto con legante trasparente poliolefinico nei toni del giallo ocra e su un arredo urbano privo di pannelli pubblicitari. Ad ogni modo, che la pavimentazione di marciapiedi e inserti sia la parte largamente più dispendiosa del progetto è confermata dai costi.i costiSoltanto i quasi cinquemila metri quadrati per la fornitura e la posa di lastre di granito Montorfano, Baveno, Sanfedelino costeranno oltre 1,3 milioni di euro Iva compresa (quasi il 20% dell'intero progetto: il prezzo al metro quadrato è di 224 euro più Iva). Altri 523mila euro se ne andranno per il porfido (5.465 metri quadrati da coprire) e una cifra leggermente superiore per l'asfalto. Per gli 874 dissuasori previsti lungo il tracciato si spenderanno 200mila euro. Altre voci rilevanti sono il pavimento per percorsi tattili con piastrelle in gres porcellanato integrate con transpoder passivo a radiofrequenza (quasi 100mila euro), un palo per l'illuminazione pubblica tipo smart charge, con ricarica per le auto elettriche (157mila euro). Un curiosità: i 718 euro per ciascuno dei dieci cestini da 100 litri in metallo e doghe che verranno posizionati assieme ai 150 di dimensioni più contenute.--