Asp, il conto economico del polo per anziani torna al segno positivo

PAVIAChiude con il segno positivo il conto economico di Asp che, nei primi sei mesi del 2023, ha segnato un più 177mila euro, contro il disavanzo da circa 1 milione di euro del 2022. Per Davide Pasotti, vicepresidente di Asp, «i dati semestrali sono il risultato di un significativo cambio di passo nella gestione dell'Azienda servizi alla persona». Una gestione che si sta concentrando sull'internalizzazione del personale e su una collaborazione sempre più stretta con l'Università, con le due scuole di specialità di Geriatria e di Scienze dell'alimentazione, ma che punta anche ad un accordo con il San Matteo per consentire all'istituto Santa Margherita di diventare polo geriatrico di riferimento per l'intera provincia per le patologie sub acute. «La trasformazione del Santa Margherita in Geriatria clinica eviterebbe il ricovero dei pazienti anziani nelle Cliniche Mediche e permetterebbe di snellire il Pronto soccorso a cui si rivolgerebbero i pazienti acuti».Intanto si lavora sul fronte assunzioni. È già stato completato il concorso per l'assunzione di tre medici geriatri e sono stati avviati i concorsi per assumere infermieri, Oss e fisioterapisti.«I risultati positivi dei primi sei mesi dimostrano che anche gli enti pubblici sono in grado di tenere i conti in ordine e garantire assistenza di qualità - precisa Pasotti -. Gli obiettivi aziendali indicati dal Consiglio d'indirizzo, a partire dall'internalizzazione delle posizioni di responsabilità, sono stati correttamente recepiti dalla direzione generale. Si è iniziato dal Pertusati e Santa Margherita e, dal primo settembre, si proseguito con l'Emiliani dove è stato assunto un coordinatore e sono stati fatti rientrare in servizio tutti gli educatori che fanno capo alla struttura, dal 2020 distaccati al Pertusati. La soluzione di internalizzare ha quindi permesso di far tornare il bilancio in positivo". E che il processo di internalizzazione sia una priorità di Asp lo avevano più volte ribadito la presidente del Consiglio d'indirizzo Cristina Domimagni e i consiglieri Marco Salvadeo, don Giovanni Lodigiani e Carlo Guerini. «Sotto l'aspetto gestionale abbiamo declinato le linee di indirizzo stabilite dal Consiglio - spiega il direttore generale Maurizio Niutta -. Se fin da marzo Pertusati e Santa Croce sono state riportate sotto la responsabilità di professionalità interne, nello stesso modo si è recentemente provveduto anche per il Centro Emiliani. I risultati economici positivi sono stati conseguiti in un momento particolarmente complicato sotto l'aspetto generale dovuto ad un'inflazione molto elevata che porta ad un incremento dei costi. Si sta anche registrando un aumento delle richieste di utilizzo dei nostri servizi e manteniamo la piena occupazione di tutti i posti letto e delle altre unità d'offerta di nostra pertinenza. A dimostrazione della indispensabilità di un'efficiente rete dei servizi sanitari e sociosanitari che punti sulle strutture esistenti». --Stefania Prato