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Giorgia Meloni si prepara a celebrare l'anniversario della vittoria alle elezioni con una kermesse di FdI il 24 settembre. Ma prima della festa, quasi a voler far capire quale dovrà essere il ritmo da sostenere dalla ripresa in poi, convoca un vertice di maggioranza il 6 di settembre e - dopo meno di una settimana, il 12 - l'assemblea nazionale di Fratelli d'Italia. Articolato l'ordine del giorno che va dalla «relazione del Presidente Giorgia Meloni» alle «prospettive, iniziative, eventi e impegni per la prossima stagione politica, congressi, adempimenti regolamentari e formali». Tre passaggi tutt'altro che formali, però, e che si inseriscono in un mese la cui agenda, per la premier, è decisamente impegnativa. L'agenda Meloni, tra l'altro, trascorrerà diversi giorni lontano dall'Italia, con almeno tre impegni all'estero: il G20 in India, il Summit demografico a Budapest e l'assemblea generale dell'Onu a New York. Il tutto mentre a Roma governo e maggioranza saranno alle prese con la costruzione della manovra, dovendo dimostrare la prudenza e «il massimo della compattezza» a cui la stessa Meloni ha fatto appello nel primo Cdm dopo le vacanze. «Da tutto si impara, soprattutto dagli errori», disse. Ma ora, a commetterne di errori, potrebbe costare caro. D'alleggerimento, nel calendario settembrino, l'appuntamento di domani quando la premier sarà assieme a diversi ministri all'Autodromo di Monza per assistere al Gp di Formula1. I dossier Ma sarà solo una breve parentesi: mercoledì prossimo è previsto il primo confronto sulla legge di bilancio, in un vertice di maggioranza che potrebbe anche fare il punto sulla riforma costituzionale per il premierato. Non è escluso un primo passaggio del disegno di legge a cui lavora la ministra Elisabetta Casellati nel Consiglio dei ministri dell'indomani, ma nessuno si sbilancia. Da monitorare anche come proseguirà il lavoro della cabina di regia sui migranti, e il destino del decreto sicurezza invocato dalla Lega. La settimana prossima riprendono anche i lavori parlamentari. In Senato verrà incardinato il decreto legge che contiene la tassazione sugli extraprofitti delle banche, misura voluta in prima persona da Meloni e mal digerita da Forza Italia. È invece una priorità della Lega l'Autonomia differenziata: martedì riparte l'esame in commissione alla Camera. Torna caldo anche il tema della prescrizione: in commissione Giustizia riparte l'esame di tre testi proposti da FdI, FI e Azione, mentre in parallelo Nordio starebbe lavorando a una soluzione alternativa, da inserire nella seconda parte della riforma della giustizia. --