Senza Titolo
Maria Fiore/PAVIAQuasi 1.400 posti assegnati e 469 cattedre ancora vuote, su un organico complessivo di circa 8mila docenti. A poco meno di due settimane dal suono della campanella si contano gli insegnanti che, a meno di qualche rinuncia, entreranno in classe, in provincia di Pavia, nell'anno scolastico in partenza. Con una vera e propria voragine soprattutto nel sostegno, dove i posti da coprire sono ancora 393. Le altre 76 cattedre scoperte riguardano soprattutto la scuola primaria (49) e le superiori (25 posti vuoti), dove la carenza si registra in particolare nelle materie tecniche e matematica.i supplentiLe nomine, pubblicate ieri dall'Ufficio scolastico, riguardano contratti a tempo determinato (fino a giugno o fino ad agosto) e sono pescate dalle Gps, le graduatorie provinciali di supplenza. Altri posti saranno coperti con graduatorie di istituto. Con i precari, quindi, si vanno a coprire tutti i posti (141, di cui 104 nel sostegno) nella scuola dell'infanzia, dove mancano però ancora 9 insegnanti di sostegno. Alla scuola primaria sono stati assegnate 136 cattedre e 49 restano vuote, ma i numeri cambiano per il sostegno, dove si sono trovati 184 docenti ma ne mancano ancora ben 384.le carenze nel sostegno«La situazione del sostegno è purtroppo sempre la stessa ed è motivata dalla cronica mancanza di specializzati attraverso i percorsi universitari - denuncia Elena Maga, della Cisl -. Le Università del nord, a cominciare da Pavia, non attiva questi percorsi e quindi bisogna prendere persone da fuori e questo non aiuta. Va detto che sono anche purtroppo in aumento nelle scuole gli alunni con bisogni educativi speciali e con disabilità, rileviamo una forte criticità all'interno delle classi. Se il personale manca è molto difficile attivare i piani di sostegno personalizzati». le possibili rinuncePer Maga, se si esclude la criticità del sostegno, i numeri della copertura di posti «sono comunque molto positivi: quest'anno si comincia con un po' meno di ansia rispetto agli altri anni, quando le cattedre vuote erano decisamente più numerose. Ovviamente - aggiunge Maga - si dovrà tenere conto dell'effettiva presa di servizio dei docenti, che potrebbero anche rinunciare». le immissioni in ruoloCome già avvenuto in passato, anche quest'anno si fa ricorso quindi in maniera massiccia ai supplenti per coprire i posti vacanti. La previsione è che le immissioni in ruolo non arriveranno al 50% dei posti disponibili. «La percentuale coincide con quella nazionale - spiega Maga -. Va detto che i posti fino al 31 agosto sono stabili e su questi si potrebbero fare più facilmente nomine in ruolo. L'interesse primario comunque è che i posti vengano coperti e il più possibile senza cambi di insegnante, per garantire la continuità educativa: in provincia di Pavia quest'anno siamo messi meglio che in passato». le scoperture: quali materie Scorrendo i dati si scopre che le materie più critiche, quelle in cui si trovano meno facilmente insegnanti, sono quelle tecniche, dove tanti preferiscono la carriera aziendale e stipendi più allettanti. Alla scuola media ben 67 posti sono stati assegnati per italiano, storia e geografia, mentre 12 sono insegnanti di tecnologie e 8 di matematica e fisica, dove però manca ancora un posto da coprire. Alle superiori la scopertura è più evidente: 25 cattedre sono vuote e di queste 4 riguardano la materia di Scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche, 3 Scienze e tecnologie informatiche, 6 cattedre riguardano Scienze e tecnologie meccaniche e 6 Matematica e fisica. «Hanno avuto una incidenza gli ultimi decreti - spiega ancora Maga -, che hanno irrigidito i crediti necessari per insegnare matematica e fisica». --