Tre appartamenti a Ca' della Terra per accogliere famiglie in difficoltà

Fabrizio Merli / paviaSarà una casa nella quale dare temporaneamente un tetto a chi non ce l'ha, prima i tutto le famiglie e impedire che si muoia sulla strada, come purtroppo a Pavia è accaduto di recente. Si tratta di un immobile comunale che si trova in strada Ca' della Terra e per il quale palazzo Mezzabarba ha pubblicato un annuncio finalizzato a trovare qualcuno che lo ristrutturi.housing firstIl concetto che guida questo intervento è riassunto nell'espressione inglese housing first, che si potrebbe tradurre con "la casa prima di tutto». Il progetto è finanziato con i soldi del fondi europei Next generation Eu. L'importo che il Comune stima di spendere è di 390.966 euro. La casa, a due piani, è disabitata da tempo e richiede quindi interventi di manutenzione straordinaria. «Il progetto - spiega l'avviso del Comune - mira alla riconversione a uso residenziale dell'intero edificio e nello specifico risponde alle esigenze di housing temporaneo, investimento finalizzato a rafforzare i sistemi territoriali di presa in carico delle persone senza dimora o in povertà estrema». Per questa ragione, l'ufficio tecnico ha pensato di realizzare nell'immobile tre appartamenti di diversa metratura, rivolti quindi a nuclei famigliari di differenti dimensioni. Le suddivisioni dentro all'edificio saranno tutte in cartongesso, ad eccezione della parete in muratura che divide i due appartamenti al piano terra. È prevista anche la sostituzione di persiane e serramenti. L'importo dei lavori, come detto, è di 390.966 euro e i tempi di lavorazione previsti sono di 104 giorni a decorrere dalla data del verbale di consegna.Il Comune di Pavia dispone già, in città, di altri otto alloggi che servono a fronteggiare le emergenze, come accade quando un nucleo famigliare viene sfrattato ed è urgente ospitarlo.il terzo settoreL'assessora ai Servizi sociali, Anna Zucconi, spiega il senso dell'iniziativa: «Il recupero di questo immobile è possibile grazie ai soldi che arrivano dall'Europa e rientra nei finanziamenti alle iniziative di housing sociale. Nell'edificio verranno ricavati tre appartamenti con un piccolo locale da destinare a rimessa. La progettualità riguarda i nuclei famigliari in condizione di bisogno e la loro accoglienza temporanea. Poi, ovviamente, in caso di emergenza gli appartamenti potranno essere utilizzati anche per persone che si trovino senza dimora».La struttura non verrà gestita direttamente dal Comune: «Una volta terminati i lavori - conclude l'assessora Zucconi - verrà affidata a un operatore del Terzo settore come accade per altri servizi del Comune». --© RIPRODUZIONE RISERVATA