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GAMBOLÒSono ancora fermi i lavori di ristrutturazione del castello di Gambolò, che un giorno dovrà ospitare gli uffici comunali, uffici che oggi sono ancora in piazza Cavour.L'amministrazione comunale si è trovata senza la società che si occupava dei lavori con un mutuo aperto e ora deve rifare il bando. A causare l'abbandono da parte della società che aveva vinto il bando sono stati i rincari delle materie prime che stanno mettendo in ginocchio l'intero settore dell'edilizia.«Abbiamo assegnato la progettazione dei lavori del castello - spiega il sindaco Antonio Costantino - a uno studio di architettura, che aveva una lunga esperienza. Ha redatto un progetto che è stato vidimato da un altro studio di architettura per vedere se c'erano degli errori. Dopo una serie di piccoli emendamenti lo abbiamo mandato alla Sovrintendenza che ha dato il via libera».« Abbiamo, così, messo i lavori a bando. - prosegue il primo cittadino di Gambolò - La ditta che ha vinto con un ribasso del 25%, che è altissimo, ha cominciato ad avanzare delle eccezioni dicendo che c'erano mancanze nel progetto. Effettivamente in parte c'era del vero, ma si trattava di cavilli. Con la guerra e il conseguente aumento dei prezzi, la ditta ha lasciato, dicendo che con l'aumento c'erano problemi sul progetto e non avrebbero potuto andare avanti».Il Comune di Gambolò si trova così ora nelle condizioni di avere i lavori del castello non finiti, ma soprattutto nella necessità di rifare il bando. «A questo punto - continua il sindaco - abbiamo richiamato tutti compreso il progettista e la direzione lavori. Abbiamo pagato la società per quello che aveva fatto, anche se ora è in corso un contenzioso legale. Quando ci sarà la transazione e la ditta uscirà definitivamente di scena, rivedremo il progetto e lo metteremo a bando».Una parte dei lavori al castello di Gambolò era già stata ultimata. In modo particolare quella che riguarda la sicurezza sismica, ma anche il nuovo comando di polizia locale, che si è già trasferito nelle sua nuova sede che si trova al castello Litta. Si tratta di completare i lavori di ristrutturazione in modo da consentire a tutti gli uffici comunali di trasferirsi. --andrea ballone