Lungavilla, finanziati i lavori per le scuole
LUNGAVILLAIl Comune di Lungavilla ha stilato il Documento unico di Programmazione 2023-25 che certifica il rendiconto delle spese e delle entrate, e fa il punto sulle opere da realizzare e completare. E', com'è noto, lo strumento "principe" per un'amministrazione locale, che permette di programmare, appunto, gli interventi nel triennio amministrativo a venire.La sindaca Carla Beccaria traccia un quadro confortante dei conti comunali di Lungavilla, su cui però aleggia un'ombra: «Il bilancio è sano, stiamo portando a compimento tutti gli interventi previsti. Sugli investimenti che avevamo in programma, pesa parecchio la tegola che ci è piovuta sul capo e che riguarda le spese di mantenimento a nostro carico di sei minori e due adulti, che alloggiano in una comunità. Parliamo di un onere di 184mila euro annui, una cifra decisamente rilevante per un piccolo Comune come il nostro».Proprio questo volume di spesa cosi consistente, impedirà di realizzare la riqualificazione del cimitero comunale, che originariamente era prevista. In compenso, vedranno presto la luce gli interventi di ammodernamento degli edifici scolastici«Siamo stati ammessi al finanziamento stanziato dall'Unione Europea, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), per i lavori di ampliamento della scuola primaria e secondaria di primo grado, inerenti alla realizzazione delle mense scolastiche. Il costo complessivo dell'intervento ammonta a 551.794 euro, e abbiamo proceduto all'affidamento dei lavori mediante la procedura negoziata, che si svilupperà con almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagine di mercato», spiega la sindaca Beccaria.In tema di arredi scolastici e in vista dell'imminente inizio delle lezioni, l'amministrazione comunale di Lungavilla ha inoltre deliberato di aggiudicare alla ditta vogherese Gioja Prontoufficio Srl la fornitura di 15 banchi monoposto e di 15 sedie, per un costo complessivo di 2470,50 euro, con spese di trasporto e Iva incluse. --A. Q.