Vigevano, restano le ferite del disastro chiusi Duomo, cimiteri e parchi

VIGEVANO Vigevano si risveglia ferita dall'ondata di maltempo iniziata sabato verso le 15.40. I danni provocati da vento e pioggia hanno privato i cittadini di numerosi spazi pubblici, che resteranno chiusi: Duomo, cimiteri, parchi, strade e impianti sportivi. A preoccupare maggiormente è il Duomo, chiuso ieri mattina.IL DRONEUn sopralluogo con il drone ha permesso al conservatore dei beni architettonici della diocesi, Vittorio Sacchi, di valutare e capire la situazione sopra la cattedrale. «Ci sono 35 metri quadrati di tetto volati via sul lato di via Roma - spiega - La volta è rimasta priva di ogni protezione. Solo i travetti sono rimasti al loro posto». La cupola danneggiata, paradossalmente, crea meno problemi perché sono saltate alcune lastre di rame della copertura (precipitate pericolosamente in via Roma, piazza Sant'Ambrogio, nel cortile del seminario e in quello di un condominio), ma la struttura ha retto. Resta il "colpo d'occhio" della cupola denudata: è questo l'emblema di una città sferzata dal maltempo. Un giro di telefonate tra monsignor Angelo Croera, parroco del Duomo, e il vescovo, monsignor Maurizio Gervasoni ha portato alla scelta di chiudere la cattedrale dopo la messa delle 8 per escludere ogni possibile rischio. In accordo con la polizia locale è stata chiusa, anche al traffico pedonale, l'adiacente via Roma. Solo oggi interverrà una ditta specializzata che suggerirà gli interventi, anche rapidissimi, per permettere di riaprire il prima possibile la chiesa più importante della diocesi.LE STRADETante le strade chiuse al traffico per alcune ore e altre lo sono rimaste anche oggi: in alcuni casi la polizia locale ha invitato i residenti a bloccare gli accessi con mezzi di fortuna, visto che il magazzino comunale non aveva a disposizione più transenne. In strada San Marco tre famiglie sono rimaste bloccate per quasi un giorno intero perchè un albero ostruiva il cancello e ieri mattina sono stati liberati dai vigili del fuoco. Un giro per la città è reso complicato proprio da queste interruzioni stradali che appaiono spesso all'improvviso, con l'immancabile nastro biancorosso. Dopo l'ordinanza di sabato per chiudere il cortile del castello (oggi si cercherà di valutare i danni sulle coperture ), ieri mattina è arrivata anche quella sui quattro cimiteri che resteranno chiusi per precauzione sino a domani. I giardini pubblici sono stati chiusi già nel pomeriggio di sabato e sono rimasti inaccessibili anche ieri. Ci sono poi stati i guasti alla rete elettrica: sabato il black out ha colpito a macchia di leopardo la città. Ieri mattina restavano senza corrente una parte della frazione Piccolini, un tratto di corso Genova e l'area in Brughiera nei pressi di via Umbria. --oliviero dellerba