L'ultima afa estiva Nella notte possibili i primi temporali

paviaIl peggio sembra essere passato e lentamente ci stiamo avvicinando alla fine di questa tormentata settimana di caldo bollente. Se nella giornata di mercoledì in città erano stati toccati i 37,7°, quarta temperatura più alta dell'ultimo secolo e mezzo a Pavia, ieri il picco ha fatto segnare 37,4 gradi.Una diminuzione a prima vista di poco conto, ma che in realtà preclude ad un cambio di rotta previsto per il weekend. Nelle ultime 24 ore, in ogni caso, il caldo è stato comunque opprimente e le stazioni del Centro Meteo Lombardo sparse sul territorio lo confermano. Come sempre la zona più calda è stata quella di Spessa Po con 39 gradi, seguita da Gambarana in Lomellina a 38,9 e Stradella con 38,8. Più o meno temperature sulla scia delle ultime 48 ore con le zone ai piedi delle colline tra le più calde: non è un caso che a Voghera ieri siano stati registrati 38,3 gradi.Lo stesso dicasi per Broni dove la colonnina di mercurio ha toccato quota 37,7, mentre di Pavia abbiamo già detto. Temperatura eufemisticamente più bassa anche a Vigevano con 36,6 gradi a fronte dei 37,5 della giornata precedente. Insomma, cosa aspettarsi nelle prossime ore? Una cosa è certa, il cambiamento sarà radicale. A spiegare cosa accadrà è il meteorologo di paviameteo.it, Tommaso Grieco: «Dobbiamo resistere ancora poche ore perché a partire da questa sera l'evoluzione potrebbe finalmente virare verso un ingresso di aria più fredda atlantica. Un fronte tenderà ad avvicinarsi all'Italia ponendo le basi per un peggioramento del tempo. Già da stanotte le prime infiltrazioni stabili potrebbero innescare la miccia per qualche temporale con attenzione alla possibilità di grandinate e forti folate di vento. Il cambio vero però avverrà tra domenica e martedì mattina quando saranno possibili rovesci sparsi e temporali, localmente di forte intensità. Un dato da non sottovalutare sarà costituito dal crollo delle temperature con valori anche di 10 gradi più bassi rispetto a quelli registrati negli ultimi giorni». --Alessio Molteni