Garlasco, Mattioli cerca nuovi traguardi

GARLASCOStefano Mattioli è un uomo tranquillo, un eterno ragazzo con grande maturità ed esperienza di pallavolo diventato, per il Volley 2001 Garlasco, un'istituzione dopo il ciclo storico di 7 stagioni fino all'approdo in B1. Poi è tornato l'anno scorso e ha portato la prima squadra femminile al massimo risultato storico di sempre, il quarto posto a un soffio dai play off di A2 e ora riparte con gruppo parzialmente rinnovato e grandi stimoli. «Sono già innamorato di questa squadra e proprio contento del mercato condotto dal direttore Savino Di Noia», dice il tecnico riguardo all'operato del ds a cui il club ha affidato sia il mercato del team di A3 maschile che di B1 femminile.«Savino è determinato e preciso, detta i tempi delle operazioni anche con le atlete, comprese quelle indecise se restare o no, e ha portato a casa inserimenti ottimi in ogni reparto». La rosa è quasi completa: «Servirebbe ancora una pedina, un attaccante-ricettore che possa darci ancora maggior equilibrio e so che Savino è in trattativa per un profilo che ci interessa molto». Mattioli non nasconde il suo positivo intrigo per questa squadra: «È forte in ogni reparto. Se troviamo la quadratura in fase di ricezione, sono convinto che il resto vada poi da sé positivamente considerata la cifra tecnica sia individuale che collettiva del gruppo». Garlasco salterà la prima giornata riposando in un girone dispari: «P«rtire subito con il turno di riposo non è piaciuto, ma a me sì. La stagione scorsa, col riposo nella fase finale di andata e ritorno, guardavo la classifica ed eravamo quarti o quinti, ma di fatto non del tutto perché avevamo sempre una gara in meno, mentre le avversarie avevano già rifiatato». Per Mattioli, fare ora un raffronto con le prossime rivali in campionato non è semplice: «Passando dal girone piemontese-ligure-lombardo a questo in gran parte emiliano, si perdono un po' di riferimenti. Rispetto allo stesso gruppo dell'ultima stagione, sono rimaste tutte le squadre della parte alta della classifica, più Sassuolo che si è autoretrocesso dall'A2 e ha allestito una squadra giovane ed interessante. In generale, mi aspetto un girone complicato e impegnativo, con l'aggiunta di trasferte spesso lunghe e scomode, altro aspetto non secondario».Con queste premesse, le aspettative sulla squadra di Mattioli cominciano ad alzarsi, ma lui non si scompone: «Non abbiamo pressioni di risultato, vogliamo fare bene e stare bene insieme. Certo, ci piacerebbe migliorare il quarto posto, miglior piazzamento di sempre della società e questo vorrebbe dire fare i play off per l'A2 in un campionato che non prevede promozioni dirette, ma solo dal tabellone degli spareggi di fine stagione a cui accedono le prime tre di ogni girone. Mi piacerebbe arrivarci, così come approdare alle final four di Coppa Italia, un'esperienza che ancora mi manca». --Fabio Babetto