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La Danimarca si prepara a vietare i roghi del Corano. Dopo una serie di manifestazioni pubbliche in cui attivisti hanno dato alle fiamme delle copie del libro sacro dell'Islam, il governo danese ha detto basta. Per motivi di sicurezza e diplomatici. A parte il fatto che bruciare un Corano è «un atto sostanzialmente sprezzante e antipatico», si tratta di una azione che «danneggia la Danimarca e gli interessi danesi», ha affermato il ministro della Giustizia Peter Hummelgaard. Nelle scorse settimane, diverse copie del Corano sono state pubblicamente bruciate in diverse città della Danimarca e della Svezia, suscitando l'immediata reazione popolare in numerosi Paesi islamici, con manifestazioni di protesta, anche violente, spesso davanti alle ambasciate dei due Paesi. Ad esempio, a Teheran, Beirut, Baghdad, dove la rappresentanza diplomatica svedese è stata presa d'assalto. --