«Per una medicazione si fanno 50 km Così le Case di comunità sono un flop»
Il casoVIGEVANO Almeno cinquanta chilometri per una medicazione. È quanto deve percorrere un vigevanese per ricevere una prestazione infermieristica in una delle Case di comunità della provincia, che si trovano a Pavia, Casorate, Mede, Voghera o Broni. Vigevano non c'è nell'elenco perché qui la Casa di comunità non c'è ancora, dato che la palazzina ex Asl che dovrebbe ospitarla, quella di viale Montegrappa, non è ancora attrezzata. «Secondo la mail che ci ha inviato l'azienda ospedaliera di Pavia - dice Luca Bellazzi, medico di famiglia e consigliere comunale del Polo Laico - noi dovremmo mandare i nostri pazienti fino a Mede per ogni singola medicazione. Per fortuna che, da sempre, o li medichiamo direttamente noi o le nostre infermiere, oppure li inviano presso gli ambulatori di chirurgia per le medicazioni un filo più complesse». Il problema, purtroppo, non troverà soluzione per qualche anno, vista la proroga appena siglata tra Ats (l'ex Asl) con il Comune di Vigevano per il continuo utilizzo dei locali del municipio. Dal 2020, infatti, molti degli uffici dell'ex Asl si sono spostati in Comune per consentire i lavori di manutenzione straordinaria e bonifica della palazzina di viale Montegrappa. I lavori sono conclusi, ma manca ancora l'attrezzatura, per questo Comune e Ats hanno prorogato la convenzione fino al 2026. «Il medico che ha un'infermiera in ambulatorio, continuerà a medicare direttamente in studio i pazienti - continua Bellazzi -. Quelli più complessi continueranno ad andare in ospedale a Vigevano. Alla Casa di comunità di Mede andrà solo chi ha un medico che non medica o non ha infermiera. Quindi un servizio già di per sé piuttosto ridondante. Resta la tragica realtà di dover costringere pazienti di Vigevano e dintorni a sobbarcarsi almeno 50 chilometri fra andata e ritorno per una medicazione. Non è questa la rivoluzione sanitaria che aspettavamo».Al di là dei chilometri, i disagi sono diversi: non è detto che tutti i pazienti siano automuniti, non è detto che tutti abbiano figli o parenti capaci e disposti ad accompagnarli (anche se esistono associazioni come l'Auser che si occupano proprio di questo, ndr) e, visto che non ci si può presentare senza prenotazione, non è detto che si riesca a fissare un appuntamento entro un termine congruo alle necessità.Ad ogni modo, per prenotare una prestazione infermieristica si possono chiamare le varie sedi da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12, mentre le prestazioni vengono effettuate, sempre da lunedì a venerdì, solo dalle 9 alle 10, a Casorate dalle 14 alle 15. --Selvaggia Bovani