Per gli alunni delle elementari ci sono le cedole pagate dai Comuni
Mentre dal governo filtra l'idea di mettere in campo aiuti organici per arginare il caro libri, i Comuni pensano a quelli delle elementari. E il Mezzabarba ha già avviato la macchina delle cedole librarie per gli alunni delle scuole primarie residenti nel capoluogo: il buono è erogato anche a quelli che frequentano le scuole di altre città. Al contributo si accede via internet tramite il sito del Comune. Regione Lombardia ha previsto la cosiddetta "Dote scuola", che prevede quattro tipologie di contributi per sostenere economicamente il percorso educativo di studenti e studentesse dai 3 ai 21 anni residenti in Lombardia e frequentanti corsi ordinari di istruzione o formazione professionale. Possono richiederlo le famiglie con ISEE inferiorie ai 16mila euro. Il termine per fare domanda si è chiuso a luglio e il contributo è pensato per l'acquisto di materiale didattico come libri di testo, dotazioni tecnologiche (per esempio i tablet) e strumenti per la didattica, cancelleria e consumabili esclusi. Per citare altri esempi italiani, il Comune di Roma ha messo in campo iniziative simili, in un Paese dove la povertà educativa tocca 1,2 milioni di minori.