Scabbia alla Pezzani La Rsa: «Pochi casi e tutti già risolti» Ats avvia i controlli

Fabrizio Guerrini / VogheraCasi di scabbia (la lesione fastidiosa della pelle provocata da un acaro) alla Rsa Pezzani. «Pochi casi, subito segnalati all'Ats che hanno toccato gli ospiti di un solo nucleo: sono stati trattati e risolti»: precisa il direttore Alfonso Mercuri. Scabbia: il problema delle comunità (nel 2021erano stati interessati scorso due nidi vigevanesi). La scabbia si cura facendo scattare un severo protocollo preventivo che è stato avviato .Ma per il consigliere comunale, Pierfelice Albini (del gruppo "Lotta sociale"), che ha fatto emergere pubblicamente la questione sanitaria, chiedendo informazioni ufficiali anche all'Ats, servono rassicurazioni. In un'interpellanza che sarà inviata alla sindaca Paola Garlaschelli e al presidente del Consiglio, Daniele Salerno chiede ai due amministratori : «se siete a conoscenza di questa problematica, da quanto tempo e come vi siete attivati precedentemente. Se sono state fatte delle indagini atte a verificare il numero degli affetti e assunte le necessarie misure igieniche sanitarie a tutela degli ospiti, dei loro famigliari e del personale. Come pensate di risolvere l'attuale situazione igienico sanitaria, ad oggi ancora irrisolta, per evitare ulteriore diffusione della parassitosi». «Stiamo monitorando».L'Ats, rispondendo al consigliere Albini, scrive: «Si informa che la situazione è già stata presa in carico dal controllo malattie infettive e governance offerta vaccinale dell'Ats che sta seguendo e monitorando la situazione, gli operatori sono attivi per trovare prima possibile una soluzione alla problematica». Risposta protocollata lunedì scorso. La direzione sanitariaLaura Anfossi, direttore sanitario della Pezzani illustra, così la situazione scabbia che parrebbe legata a contatti dall'esterno: «Due settimane fa la nostra struttura, aperta agli ingressi esterni, ha registrato alcuni casi di dermatite da acaro diagnosticati dalla dermatologa che ha somministrato la cura ai casi infetti e per profilassi a tutti gli ospiti dello stesso nucleo. La cura sistemica ha debellato in poche ore la dermatite. Ora non ci sono più casi ne confermati ne sospetti. L'Ats entro le 24 ore dalla scoperta dei casi come da protocollo è stata informata via idoneo portale e in contatto con le operatrici dell'Ats stessa comunicheremo tutti i certificati di guarigione di ciascun ospite». La dottoressa osserva come «siano stati individuati, negli ultimi periodi , in diversi ambiti territoriali e altre strutture vere e proprie pandemie di dermatite difficilmente eliminabili a causa della trasmissione che avviene per contatto prolungato diretto con l'ospite infetto. Essendo noi, come altre realtà, totalmente aperte agli ingressi siamo specchio di ciò che succede nella società, come per altro avviene anche per il Covid malattia ben più preoccupante della dermatite curabile con una unica somministrazione di un farmaco». Pastiglie oltre a una pomata (come viene spiegato nell'articolo sotto). Situazione sotto controllo, secondo quanto si spiega dalla struttura: l'intervento rapido su casi limitati avrebbe avuto riscontri positivi. Ma, come spiegano gli esperti, la scabbia richiede attenzioni preventive: i contatti prolungati, oltre a lenzuola e asciugamani sono terreni fertili al suo ripresentarsi. --