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L'idratazione è la prima arma contro il caldo torrido di questi giorni, soprattutto per gli anziani e le persone non del tutto autosufficienti, che per questo rischiano di non bere abbastanza. «Chi accudisce a casa un parente fragile, malato o anziano, deve prestare particolare attenzione all'idratazione». È il consiglio dato da Stefano Perlini, primario del pronto soccorso del policlinico San Matteo, per evitare corse al reparto di urgenza e scongiurare gli effetti più dannosi del mix di caldo e alta umidità che attanaglia Pavia. «Lo stesso consiglio vale per gli ospiti delle Rsa - aggiunge Perlini - la corretta idratazione è il primo elemento da monitorare durante le giornate di calore, soprattutto per le persone fragili o non autosufficienti. Gli anziani, le persone cardiopatiche o quelle affette da malattie oncologiche sono quelle più a rischio di patire le conseguenze peggiori delle alte temperature».