Via Ramazzotti, sottopasso "trappola" «Appalteremo i lavori entro fine 2023»

paviaEntro la fine dell'anno il Comune dovrebbe indire la gara d'appalto per risolvere il problema dell'accesso a via Ramazzotti. Il problema, come segnalato dalla Provincia Pavese già nel 2014, è un sottopasso della linea ferroviaria Pavia Lodi. Per accedere ad alcuni condomini bisogna obbligatoriamente passare lì sotto, ma metà della carreggiata è occupata dal corso del Vernavolino. Questo significa che in caso di emergenza, le ambulanze e i mezzi dei vigili del fuoco non possono raggiungere i pavesi che abitano in questo punto della città. Una situazione che, peraltro, si è già verificata considerato che in occasione di forti temporali cantine e pianterreni si sono allagati e i vigili del fuoco non hanno potuto fare passare i mezzi più ingombranti dal sottopasso ferroviario.La soluzione sembra semplice, poiché si tratta di coprire poche decine di metri del Varnavolino, ma le competenze incrociate di vari enti e la burocrazia non hanno ancora consentito di risolvere il problema, anche se la precedente amministrazione comunale, prima di chiudere la consigliatura, aveva reperito i circa 300mila euro necessari a fare il lavoro.Adesso ci sta provando l'amministrazione Fracassi e l'assessore ai Lavori pubblici, Antonio Bobbio Pallavicini, dice che la gara d'appalto si farà entro la fine del 2023: «Abbiamo inviato il progetto a Reti ferroviarie italiane - dice - per avere l'autorizzazione. Abbiamo già il progetto e il finanziamento, ritengo che nei primi mesi del 2024 sarà possibile allestire il cantiere». Nel frattempo, i residenti attendono risposte anche dalla procura della Repubblica, alla quale avevano inviato un esposto per individuare i responsabili dell'esondazione 2020 che aveva provocato notevoli danni e per evitare che ciò si ripeta ancora in futuro. «Avevamo depositato un dossier di 162 pagine nell'agosto 2022 - dicono alcuni residenti - e , dopo le nostre richieste, il 14 aprile ci avevano detto che erano in corso accertamenti preliminari. Da allora, non abbiamo più saputo nulla. Così, ogni volta che viene preannunciata pioggia, speriamo che non sia eccessiva e di non ritrovarci ancora una volta con le case allagate». --f.m.