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Gli appelli a intervenire contro il caro carburanti ormai al governo arrivano da tutte le parti. Soprattutto dalle associazioni dei consumatori che continuano a presentare conti allarmanti.Secondo Assoutenti i rincari delle ultime settimane potrebbero costare gli italiani, tra effetti diretti e indiretti, 10,7 miliardi. Per una famiglia tipo la mazzata è di 417 euro in più all'anno. Palazzo Chigi però tira dritto e per proteggersi dal fuoco di fila di opposizioni e organizzazioni alza lo scudo del taglio al cuneo fiscale. Tagliare le accise della benzina «costerebbe un miliardo al mese, 12 miliardi l'anno», aveva detto nei giorni scorsi il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sottolineando come l'esecutivo abbia invece utilizzato questi fondi «per tagliare due volte il cuneo fiscale». E l'intenzione, ha ricordato il ministro, è di farlo ancora con la prossima legge di Bilancio. --