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«Stiamo facendo tutto il possibile per riportarla a casa il prima possibile»: la rassicurazione e l'incoraggiamento a non perdersi d'animo per l'ex marine americano Paul Whelan sono arrivati direttamente dalla voce del segretario di Stato Antony Blinken, che lo ha raggiunto al telefono nel carcere russo in cui è rinchiuso, nella remota Repubblica di Mordovia, oltre 500 chilometri a est di Mosca. Il colloquio, di cui ha dato notizia la Cnn, è stato confermato dall'ambasciata americana a Mosca alla Tass. Whelan aveva del resto avuto recentemente altri contatti con la madrepatria. Il 21 maggio scorso la stessa Cnn aveva realizzato con lui un'intervista telefonica, durante la quale il detenuto aveva riconosciuto gli sforzi dell'amministrazione di Washington per la sua liberazione attraverso un nuovo scambio di prigionieri. E i canali tra Washington e Mosca, anche per discutere di questo argomento, rimangono aperti, come ha confermato il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov. Whelan, detenuto da quattro anni in Russia, è stato condannato a 16 anni di reclusione con l'accusa di spionaggio, che respinge. La stessa accusa è stata mossa al giornalista americano del Wall Street Journal Evan Gershkovich, arrestato nel marzo scorso e rinchiuso in attesa di giudizio nel carcere di Lefortovo a Mosca, dove tre giorni fa ha ricevuto la visita dell'ambasciatrice statunitense Lynne Tracy. Anche in questo caso sia l'interessato sia la Casa Bianca respingono con fermezza l'accusa. L'arresto di Gershkovich è stata una doccia fredda non soltanto per gli Usa ma in particolare per Whelan, il quale teme che possa complicare le trattative per la propria liberazione dopo essere rimasto escluso dallo scambio di prigionieri che lo scorso dicembre ha riportato a casa la star del basket femminile Usa Brittney Griner e un altro ex marine, Trevor Reed.Quest'ultimo, tra l'altro, dopo la liberazione dalle prigioni russe si sarebbe arruolato per andare a combattere in Ucraina, dove sarebbe rimasto ferito, secondo quanto riferito dai media. Dal Dipartimento di Stato hanno fatto sapere che non si trovava in Ucraina per conto degli Stati Uniti. E quindi l'ipotesi più probabile sarebbe che Reed si sia arruolato come mercenario. --