Pronto intervento sociale, cominciata la sperimentazione

PARONA Promosso dal Piano di zona di Vigevano e Lomellina, su un progetto finanziato dal Fondo sociale europeo e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sta prendendo corpo anche in tutti i 51 Comuni della Lomellina il servizio di Pronto intervento sociale. «Gestito dalla cooperativa sociale "Il Melograno" - spiega Alessandra Bontempelli, consigliera comunale di Parona e psicologa che collabora con il Centro antiviolenza sulle donne della cooperativa "Kore" di Vigevano - il Pronto intervento sociale è un numero verde attivo tutti i giorni dalle 17 alle 8 e nei giorni festivi. Il progetto è attivo in via sperimentale. Digitando il numero 800.933658 risponde un operatore che garantisce interventi urgenti rivolti ad ogni area di emergenza sociale: famiglia, minori, anziani, senza dimora, immigrati, donne vittime di violenza». Gli operatori collaborano con i servizi socio-sanitari istituzionali, forze dell'ordine e associazioni di volontariato. «Gli operatori - spiega la psicologa - offrono prestazioni di prima assistenza in favore di individui e famiglie in difficoltà». Il servizio prevede diverse attività. Nel dettaglio si parla di servizio di assistenza, ascolto, orientamento e consulenza telefonica; immediato intervento a casa del richiedente entro 30 minuti dalla segnalazione; valutazione della situazione di bisogno e pianificazione dell'intervento di sostegno; attivazione dei servizi sociali comunali di riferimento e, se necessario, ulteriori attività di sostegno sociale presenti sul territorio.La persona può anche essere accompagnata in una struttura di accoglienza. Più in generale, l'operatore invia la segnalazione al servizio sociale comunale del municipio di appartenenza e per conoscenza alla ripartizione servizi alla persona. Per i problemi socio-sanitari l'operatore contatta l'Ats Pavia per una valutazione del caso. Tra le possibili risposte del servizio alle esigenze delle persone c'è anche la distribuzione di kit di beni di prima necessità; l'inserimento in emergenza al dormitorio e nei posti delle case di comunità per soggetti vulnerabili. «Per quanto mi riguarda - conclude Bontempelli -, in questi mesi con il centro antiviolenza sulle donne di Vigevano abbiamo messo in sicurezza in un luogo protetto due donne che avevano subito violenze». --Mauro Depaoli