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Silvio Puccio / paviaValanga da 1.800 domande per entrare negli 11 collegi pubblici di Pavia, dove i posti messi a bando per le matricole sono circa 400: un "overbooking" da 4,5 candidati per ogni letto in residenza. La crescita di richieste per vivere nella città-campus aumenta di anno in anno. L'incremento è del 34 per cento rispetto al 2022: un boom da 458 domande in più. «Perseguiamo da anni il modello di Pavia città universitaria» dice Francesco Svelto, rettore di un ateneo che il Censis piazza al primo posto nella classifica delle università statali di grandi dimensioni. «Il numero di domande presentate è importante e coerente con l'aumento di immatricolazioni che stiamo registrando presso i nostri corsi».L'Università ha da poco sfondato il tetto dei 25mila studenti, in una città da 70mila abitanti anagrafici dove l'indotto generato dagli iscritti incide per 205 milioni di euro sull'economia locale tra affitti e spese. Studio e vita socialeNon solo esami e studio: dalla caccia al tesoro alle competizioni sportive, dalla formazione aggiuntiva alla vita sociale: questo il valore aggiunto che traina le richieste di ammissione nelle residenze pubbliche Edisu, ente per il diritto allo studio: «Vivere gli anni universitari in collegio è anzitutto un'occasione di aggregazione - dice Francesco Rigano, presidente Edisu - il numero di domande in crescita è determinato da un'offerta formativa che sa essere convincente, ma non solo: la comunità collegiale aiuta la formazione professionale e umana della persona. I collegi sono il motore anche di attività aggregative. Non dimentichiamo le attività sportive, le competizioni intercollegiali o la caccia al tesoro, che coinvolge tutta la comunità cittadina». I posti totali sono 1.600 in 11 collegi Edisu, due di questi (Volta e Cairoli) riconosciuti collegi di merito dal ministero. I "letti"i messi a bando perché lasciati liberi dai neolaureati sono circa 400: "overbooking" che sarà gestito da settembre tramite graduatoria, tenendo conto del voto di maturità delle matricole e del reddito per stabilire le priorità di ingresso. L'offerta pubblica totale è aumentata di un centinaio di slot dopo l'acquisizione del collegio don Bosco, costruito dai salesiani e dismesso durante la pandemia. Si tratta di 95 alloggi oltre alle sale refettorio, un auditorium, aule studio e impianti sportivi. Quanto a ricettività nelle residenze, pochi i capoluoghi universitari che vantano risorse analoghe: in un momento storico come l'attuale (dove l'affitto è una spesa determinante per i fuori sede) le rette dei collegi rimangono al di sotto dei canoni per una stanza in libero mercato. «Quella dei Collegi universitari pavesi è un'offerta unica in Italia - aggiunge Rigano - che garantisce le condizioni ottimali per una crescita personale e una carriera accademica di successo». Ci sono poi i posti in collegio riservati alle studentesse in procinto di cominciare un percorso di laurea in ambito scientifico (Stem): è per loro che Edisu riserva 90 posti.Donne e scienzaAnche in questo caso l'aumento è costante: le domande presentate per l'imminente anno accademico sono 319, mentre erano 221 nel 2022 e 207 del 2021. L'incremento del numero di scienziate (in formazione e nei laboratori) è un obiettivo dell'Unione europea, che ha attivato numerose politiche per colmare il divario di genere nello studio di materie come Ingegneria, Matematica e Scienze: ambiti del sapere in cui la componente femminile è ancora sottorappresentata. L'Università ha scommesso anche sull'integrazione ateneo-collegi, e da un paio d'anni ha avviato un progetto per coinvolgere tutti gli studenti in attività formative ulteriori, tutorati e laboratori offerte da tutti i collegi di Pavia. --