«Piccole iniziative e grandi eventi il mix per tornare a una città viva»

Silvio Puccio / paviaLa ricetta per migliorare la vita serale della città secondo i gestori dei locali è semplice: «Se si creano appuntamenti, iniziative per il pubblico, cresce anche la qualità della vita notturna». Lo dice Riccardo Cappelletti del Caffè Teatro di Strada Nuova, che nel week end è attraversata da migliaia di giovani e studenti, coppie e famiglie di Pavia: città che ospita 26mila universitari con un giro d'affari annuo da 205 milioni di euro tra affitti e spese varie, secondo le ultime analisi del Sole 24 Ore. Mentre il dibattito sull'offerta serale si appiattisce sulla contrapposizione movida-malamovida, i gestori percepiscono l'occasione persa di una città che sembra più inerte di prima: «Per residenti e universitari non si organizza quasi niente - aggiunge Cappelletti - il calendario della città dovrebbe essere punteggiato di appuntamenti già a partire da maggio. Mancano gli eventi capaci di animare la città e richiamare persone, anche da fuori». Nella città cantata da Pezzali, quella delle due discoteche (che non ci sono più) e 106 farmacie, le presenze turistiche superano ormai quelle del 2019, e anche Giovanni Merlino (Federalberghi) ha parlato della necessità di grandi eventi per posizionare Pavia nel novero delle città attrattive. Ciò che c'eraDa Giocanda (la "fiera" del gioco da strada) al Molecole festival, sospeso qualche anno fa dopo 4 partecipate edizioni. Spaziomusica, forse l'unico locale davvero adibito alla musica dal vivo in città, chiuso allo scoppiare della pandemia Covid e mai riaperto: un caso che è diventato anche politico e che si è risolto in un nulla di fatto. «Quel periodo si è ormai estinto e, da questo punto di vista, Pavia non è mai stata così morta - dice Riccardo Bernasconi del Sottovento di via Siro Comi - il rischio è che Pavia diventi una città di passaggio per gli studenti, più che un posto dove restare attratti anche dalla qualità dell'offerta». C'è però chi si è dato da fare: tra le altre cose, il Caffè Teatro ha raccolto una parte dell'eredità di Spaziomusica ospitando le jam session che coinvolgono gli studenti del conservatorio Vittadini, mentre il Sottovento (che è noto per il Videoslam, la rassegna invernale di cortometraggi) ha in programma una terna di appuntamenti per settembre, tra concerti e una gara di ballo. Un modo per offrire qualcosa di differente per i fine settimana: «Iniziative che fanno bene a tutti - aggiunge Bernasconi - sia a chi ha voglia di uscire la sera, sia a chi vive nei pressi dei locali: arricchendo la qualità delle serate si migliora la socialità». I fuochi d'artificioResta la festa del Ticino di settembre(e poco altro) con suoi fuochi per animare le serate di una città che, sul fronte dell'intrattenimento sano, sembra aver perso pezzi: «Il Comune in si è mosso per la festa del Tivino - aggiunge Cappelletti - ma c'è poco per le fasce d'età più giovani. Servono iniziative che migliorno la qualità della movida». --