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Assume i connotati di una guerra aperta quella contro gli autovelox in Veneto, sabotati nelle ultime settimane da anonimi vandali soprattutto nel rodigino. Ora il tiro si è alzato pericolosamente. La notte di mercoledì sulla statale 307 del Santo, a Cadoneghe (Padova) qualcuno ha piazzato della miscela esplosiva alla base del pozzetto con i cavi elettrici collegati all'autovelox dei record - circa 24mila automobili pizzicate in un mese - e l'ha fatto saltare. La macchina elettronica e il tubo di sostegno sono rimasti in piedi: ma la deflagrazione ha scoperchiato il tombino in ghisa producendo una fiammata che ha «cucinato» il rilevatore di velocità. Nel primo mese di attivazione aveva registrato le immagini di circa 24mila auto oltre il limite, con multe a ripetizione e sanzioni da 180 euro, con decurtazione di tre punti dalla patente. --