Perini (Elachem): «In A2 siamo la squadra con il budget più basso ma ce la faremo»
l'intervistaCon gli ultimi due giovani innesti, la rosa della Elachem Vigevano è completa per affrontare il ritorno in serie A2 ed il presidente Sebastian Perini traccia un primo bilancio. Presidente Perini, buongiorno. La rosa è completa, il raduno è alle porte: che stagione si attende? «Come detto più volte, avevamo pianificato il salto di categoria entro tre anni, strutturando un progetto di crescita societaria costante. Il 18 giugno abbiamo completato una pagina sportiva straordinaria, che rimarrà nella storia di Vigevano, ma che ci ha posto di fronte alla necessità di accelerare notevolmente il processo pianificato. A livello di risorse economiche siamo sicuramente in fondo alla classifica dei budget di A2, ma per fortuna i soldi non fanno canestro. Penso che Marino Spaccasassi e Lorenzo Pansa abbiano fatto un lavoro straordinario nel costruire una squadra molto giovane e affamata. Il nostro dna sarà fortemente improntato sull'agonismo, sulla corsa e sull'atletismo, caratteristiche che Vigevano ha sempre dimostrato di apprezzare. La salvezza sarà il nostro scudetto. Sono fiducioso, possiamo arrivarci se continueremo ad essere tutti uniti».Sul campo, ora la palla passa a coach Pansa... «Purtroppo o per fortuna nello sport contano i risultati e li andremo a valutare alla fine dell'anno. Di sicuro Lorenzo si è posto in modo straordinario in queste prime settimane di lavoro nelle quali ha mostrato competenza e leadership per cui lo abbiamo scelto. E' un allenatore di grande talento, è il nostro condottiero e avrà supporto totale da tutti in società».Gli anni passano, ma Marino Spaccasassi si conferma figura centrale e irrinunciabile per Vigevano, o no? «Se oggi Vigevano ha di nuovo la pallacanestro, è merito suo. Ho conosciuto e apprezzato una persona che unisce competenza a forte onestà, mix raro al mondo purtroppo. A Marino sono legate molte intuizioni tecniche che hanno portato, spesso con budget non importanti, la società a scalare sul campo le categorie. E sempre a Marino è dovuta l'apertura alla crescita organizzativa negli anni».A questo riguardo, come sta cambiando l'organizzazione del club? «Sono felice di sentire molti tifosi che sottolineano i progressi che abbiamo fatto. Stiamo lavorando molto per dar loro modo di vivere al meglio la squadra, di sentirsi parte integrante. Ecco perché abbiamo prima fatto un rebranding totale fortemente incentrato su Vigevano e poi investito su iniziative come un inno nuovo, un merchandising vario, un podcast, un sito nuovo e adesso una app ufficiale. Altre novità arriveranno a settembre, ma posso anticipare che riguarderanno TV e radio. Il nostro sforzo è di mettere il più possibile il tifoso al centro, perché questa società vive della grande passione della sua gente».Sarò anche l'anno del trasloco dal PalaBasletta al palasport... «Spero riusciremo a ricostruire un fattore campo decisivo anche nel nuovo impianto. Abbiamo lanciato una campagna abbonamenti con prezzi che riteniamo accessibili, spero in una risposta importante da parte del pubblico. Sogno di vedere 3000 vigevanesi al palazzo a sostenere la propria squadra».E se guarda un po' più a lungo termine, cosa vede?«Questa sarà la stagione sportivamente più difficile. Dobbiamo riuscire a mantenere la categoria in un anno in cui ci presentiamo da matricola e retrocedono un quarto delle partecipanti. Restare in A2 ci permetterà di continuare a far crescere la società e renderla solida. Abbiamo il forte supporto delle realtà imprenditoriali locali e ringrazio Elachem su tutti per gli sforzi con cui ci sostiene. Il passo importante sarà trovare sostegno da realtà nazionali che riconoscano nella Pallacanestro Vigevano un brand su cui investire. Per questo dobbiamo continuare la nostra evoluzione societaria, ma per renderci appetibili, la serie A2 è una vetrina a cui non possiamo rinunciare. E i nostri tifosi la meritano alla grande».In ultima, ma non meno importante analisi, il club resterà impegnato in iniziative di tipo sociale? «Tengo tantissimo al fatto che la società sia fortemente impegnata nel sociale. Abbiamo varato un programma ad hoc e saranno tante le iniziative durante l'anno».Fabio Babetto © RIPRODUZIONE RISERVATA