In attesa della vendemmia timori sui prezzi delle uve
Torrazza CosteUn tavolo in Regione con tutti gli attori del mondo del vino per discutere della situazione del mercato delle uve oltrepadane. A meno di un mese dall'inizio della vendemmia, tra i viticoltori locali è sempre più forte la preoccupazione per l'incertezza dei prezzi delle uve, a fronte di aumenti anche del 50% dei costi di gestione del vigneto che rischiano di mandare in crisi le piccole aziende. Per questo, martedì , a Milano, a Palazzo Lombardia, il consigliere regionale Claudio Mangiarotti ha convocato un tavolo di lavoro per analizzare la situazione e cercare una soluzione per una corretta remunerazione del lavoro dei vignaioli.Al tavolo parteciperanno l'assessore all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, le associazioni di categoria agricole (Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri), il Consorzio, il Distretto del vino, le cantine sociali Terre d'Oltrepo e Torrevilla, gli esponenti politici pavesi eletti in Regione. «Da giorni si sta alzando il grido di allarme di molti viticoltori dell'Oltrepo Pavese, preoccupati legittimamente della remunerazione della produzione - afferma Mangiarotti, membro della commissione Agricoltura e viticoltore della val Versa - Il prezzo delle uve negli anni ha subito un progressivo crollo che ha messo in difficoltà le aziende agricole. L'incertezza di prezzo impedisce agli imprenditori agricoli ogni programmazione e progettualità per il futuro, mettendo a rischio l'esistenza delle loro aziende». Molti produttori lamentano prezzi delle uve troppo bassi, ma se nelle varietà più comuni come Barbera e Riesling italico è più comprensibile la crisi, sulle basi spumanti Pinot nero e Chardonnay auspicano prezzi più consoni ai valori effettivi del Metodo Classico. Il valore qualitàA fronte di prezzi bassi, ci sono poi costi per fitofarmaci, concimi e materiali che sono aumentati del 50% non permettendo di avere più un guadagno. «Premettendo che il prezzo delle uve non può essere determinato dalla politica, ma è regolato dal libero mercato, quindi dalla domanda-offerta, una situazione di così grande preoccupazione e di crisi non può non essere ignorata dalla politica» conclude Mangiarotti. Valorizzare la bottiglia per valorizzare il prezzo delle uve è la ricetta del Consorzio: «Il prezzo dell'uva è legato a quello del vino e l'unica soluzione è quella di rilanciare e promuovere la bottiglia di qualità, come stanno cercando di fare anche le cantine sociali - afferma il direttore Carlo Veronese. Una volta che la bottiglia diventerà più importante lo sarà anche il prezzo dell'uva, garantendo una remunerazione adeguata a tutta la filiera. La strada del prezzo politico non mi sembra percorribile. Dobbiamo però stare uniti e credo che anche la vicinanza della politica sia molto importante». --Oliviero Maggi