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garlascoDopo 129 anni le ultime tre suore dell'ordine di Maria Consolatrice, ormai anziane lasciano la loro attività all'interno della casa di riposo "Sant'Anna" di Garlasco.Dal 1° agosto torneranno alla casa madre di Leggiuno in provincia di Varese. Un addio annunciato da tempo, ma che commuove. «La nostra Rsa - spiega infatti il direttore generale Angelo Valsecchi - venne istituita nel 1886 da don Giuseppe Gennaro discepolo di San Giovanni Bosco che volle poi la presenza della suore di Maria Consolatrice. Le religiose arrivano quindi a Garlasco nel 1894. Da allora ininterrottamente le suore, inizialmente in maniera anche assistenziale e poi a livello di coordinamento e spirituale, sono state una presenza costante e imprescindibile nella nostra realtà. Le ringraziamo tantissimo per il loro operato prezioso e di grande rilevanza». La crisi delle vocazioni e il mancato ricambio generazionale sono le motivazioni principali dell'addio da parte delle religiose che hanno caratterizzato per più di un secolo l'attività della casa di riposo garlaschese. «Il nostro fondatore - va avanti il direttore generale - inizialmente iniziò la sua attività in due stanze poi la casa di riposo si insediò a pochi passi da dove oggi a Garlasco sorge l'ufficio postale. Tra l'altro nelle vicinanze c'è la chiesetta di sant'Antonio dove ci sono le spoglie di don Giuseppe Gennaro» . La Rsa "Don Gennaro" è stata la prima creatura del fondatore. Ora la casa di riposo con 172 posti letto è sulla ex statale ed è anche sede dell'Opera Charitas, fondazione che amministra altre 4 Rsa appartenenti al gruppo: Vigevano, Mortara, Cassolnovo ed Albonese per un totale di 487 ospiti. «Le finalità dell'ente - conclude Valsecchi - restano ancora oggi quelle che ispirarono il suo fondatore e che hanno animato l'attività delle nostre suore a partire dall'accoglienza di quelle persone che, per condizioni fisiche e psichiche, non riescono a sostentarsi neanche con il supporto della famiglia». L'ispirazione è quella che ha animato l'attività silenziosa delle suore di Maria Consolatrice. --mauro depaoli