Due agguati in Strada Nuova nel febbraio scorso e nel 2019
paviaCi sono due precedenti piuttosto recenti di spari in centro a Pavia. In circostanze diverse, in entrambe i casi erano spedizioni contro rivali o presunti tali. L'ultimo episodio è stato il 19 febbraio 2022, un sabato sera, nel piazzale tra il ponte Coperto e Strada Nuova. Un 19enne albanese era stato raggiunto da tre colpi di pistola, in pieno orario della movida serale. Attimi di paura. Lo sparatore era fuggito, ma un mese dopo era stato arrestato con un'operazione della polizia. Prima si era diretto a Desenzano del Garda, poi in Albania dove era stato raggiunto dal mandato di cattura: ora dovrà rispondere di tentato micidio. Lo stesso luogo, all'imbocco tra Strada Nuova e il ponte coperto, fu teatro di una sparatoria la sera del 26 ottobre 2019. Un uomo, poi identificato, un 40enne originario di Avellino che si trovava a Pavia in libertà vigilata per un omicidio commesso in Campania, esplose due colpi di pistola nel corso di una lite con alcune persone, residenti nel campo nomadi di viale Bramante, due delle quali furono sfiorate dai proiettili. Era un sabato ed erano le nove di sera. Strada Nuova era piena di gente, seduta ai tavolini dei bar perché l'aria era ancora mite. L'episodio creò parecchio scompiglio in città e scatenò un dibattito sul tema sicurezza. Ci si chiese, soprattutto, come fosse possibile che un uomo in libertà vigilata girasse armato. Al 40enne furono sequestrate peraltro diverse armi, ritrovate nella cantina di un'anziana ignara di tutto. Per quella vicenda il 40enne è stato condannato lo scorso anno, in primo grado, a otto anni di carcere per le accuse di tentato omicidio, violenza privata, minacce, detenzione e ricettazione di armi. Si attende ora l'appello. Il contesto di quella sparatoria non è mai stato chiarito del tutto. Secondo gli accertamenti della squadra mobile gli spari erano stati preceduti da una discussione con al centro un cellulare che il 40enne doveva recuperare e che invece non era stato restituito. All'incontro per il recupero del telefonino, che doveva essere chiarificatore, non si era presentato l'uomo che doveva consegnare l'oggetto ma il gruppo di persone residenti nel campo nomadi. --