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ponte nizzaUna volta all'anno, e solo una volta, il silenzio secolare si concede una pausa. Per una sola notte, sotto un cielo stellato, l'eremo di Sant'Alberto di Butrio si trasforma in un palcoscenico per accogliere la musica dell'ensemble "Le Muse". La formazione femminile diretta dal maestro Andrea Albertini è ormai di casa tra i boschi della Val di Nizza, e ogni anno propone un repertorio diverso. Quest'anno il concerto "Notte di note" è in programma per venerdì alle 21 e vede le nove soliste provenienti dal Rondò Veneziano interpretare una scaletta intitolata "Barocco 2000" che riprende proprio lo spirito della nota orchestra fondata dal Maestro Gian Piero Reverberi.«Le Muse - spiega il maestro Albertini - legano da qualche anno il loro nome a un replicatissimo "Omaggio a Ennio Morricone" che è stato eseguito in tutto il mondo, ma questa volta torneranno un po' alle origini della loro carriera unendo la musica barocca a quella pop e rock così come ha insegnato loro il mitico Rondò Veneziano. Si comincia dal repertorio Seicentesco, quindi, ma lo si fa secondo lo stile di Reverberi, prendendo gli stilemi compositivi della musica barocca e riproponendoli in chiave attuale. Le Quattro Stagioni di Vivaldi, l'Aria sulla quarta corda di Bach, il Palladio di Karl Jenkins verranno eseguiti in una veste attuale e del tutto nuova, e a seguire proporremo un gran finale con le musiche del Rondò, brani come "Serenissima", "Odissea veneziana", "Sinfonia per un addio" e tutti i must di questo gruppo unico che non abbiamo mai dimenticato. Curiosità: eseguiremo anche, con la nostra orchestra d'arte, "Thunderstruck" degli Ac Dc, facendo un'operazione contraria, e cioè rivisitando in chiave classica un pezzo rock. Questo per dimostrare la tesi curiosa secondo cui, se Vivaldi avesse avuto a diposizione un basso e una batteria, li avrebbe senz'altro utilizzati».Il concerto è organizzato dal Comune di Ponte Nizza, che ha voluto recuperare una tradizione consolidata ma sospesa negli anni della pandemia. L'ingresso è libero. --s. sim.