Il laghetto resta senz'acqua, alpini salvano le oche

STRADELLA Si è prosciugato il laghetto artificiale della baita degli alpini in via Felisini. Comune e penne nere al lavoro per salvare la quindicina di oche e germani che da tempo avevano fatto dello specchio d'acqua il loro habitat naturale. Tutto è iniziato nelle scorse settimane quando il livello del laghetto è iniziato a scendere progressivamente, fino a che la superficie si è prosciugata completamente. Del caso si è subito interessata l'assessora ai Lavori pubblici ed Ecologia, Roberta Reguzzi, che ha contattato un geologo per capire le cause di questo fenomeno. «Il professionista ci ha spiegato che si tratta di uno degli effetti del lungo periodo di siccità dello scorso anno che ha abbassato notevolmente il livello delle falde sotterranee - sottolinea Reguzzi -. Purtroppo, in questa primavera è piovuto poco, inoltre le piogge di giugno non sono scese abbastanza in profondità e il caldo ha subito fatto asciugare il terreno». La preoccupazione maggiore è stata soprattutto per gli animali che abitano il laghetto: alcuni germani sono volati via da un'altra parte, mentre i volontari del gruppo alpini hanno riempito d'acqua un contenitore di latta per consentire alle oche di abbeverarsi e rimanere nell'area.Intanto, il Comune sta studiando possibili soluzioni per far tornare a vivere il laghetto: «Una delle ipotesi è il posizionamento di un telo per bacini idrici nella parte centrale del laghetto da coprire con la sabbia - aggiunge l'assessora -. In questo modo, una volta riempito, resterà sempre mezzo metro d'acqua per consentire agli animali di vivere nell'ambiente. Ora ci confronteremo per capire dove trovare le risorse per effettuare l'intervento». Un periodo difficile per la baita degli alpini, che a maggio ha dovuto dire addio alla sua mascotte Anita, un cigno nero che viveva al laghetto e che è stato sbranato dagli animali selvatici. --O.M.