Cassani: «Doping? I corridori sono testati ogni giorno»

Davide Cassani, da osservatore speciale ed ex ct della Nazionale, come commenta la tappa di Courchevel?«Vingegaard si è preso il Tour. È finita. Secondo me si era già chiuso martedì con la cronometro. Ritenevo che per Pogacar fosse difficile recuperare. In due giorni è passato da un distacco di10" a 7'35"».La differenza tra le due stelle? «Tadej ha pagato la caduta alla Liegi con la frattura al polso. Si pensava che potesse crescere giorno dopo giorno ma si è trovato di fronte un corridore molto forte in salita. Per lo sloveno l'ultima corsa a tappe è stata tre mesi e mezzo fa, a marzo, alla Parigi-Nizza. A causa dell'infortunio ha saltato gli allenamenti specifici e alla lunga ha pagato. Hanno seguito strade differenti per arrivare all'appuntamento francese. Il danese si è concentrato solo sul grande evento».Per vincere Pogacar dovrebbe rivedere i programmi della stagione e focalizzarsi solo sul Tour?«Lui cerca le corse a tappe e i grandi giri, vuole dominare in entrambe. E questo richiede una preparazione differente». Il direttore del Tour de France è intervenuto ieri per mettere a tacere le voci sui sospetti di doping. Cosa pensa?«Sono polemiche che nascono dal nulla. Non c'è alcun riscontro, perché i corridori vengono testati tutti i giorni. I valori di Vingegaard sono gli stessi che ha fatto nella crono dell'anno scorso. Loro sono due extraterrestri, al di sopra di tutti».Nel 2024 la Grande Boucle partirà da Firenze. Siete pronti?«Sì, sabato saremo in Francia. Faccio parte di una squadra che ha lavorato in modo incessante per ospitare questo grande evento nel nostro paese». --d.cot.© RIPRODUZIONE RISERVATA