Persi 13 mila posti nell'ultimo decennio al via i nuovi concorsi

Nel 2012 la macchina fiscale contava 41mila dipendenti. In poco più di dieci anni ne ha persi 13mila. Nel frattempo - lo avevano deciso i governi di centrodestra con Giulio Tremonti ministro - era stata creata Equitalia, la società dedicata alla riscossione dei tributi, di cui Ruffini era stato nominato amministratore delegato. Quando nel 2017 lo stesso Ruffini viene scelto per guidare l'Agenzia delle entrate, è lui che si occupa di riunificare i due grandi rami dell'amministrazione tributaria. Complice l'informatizzazione dei processi la sua presenza, soprattutto sul territorio, non ha fatto però che assottigliarsi, fino a mettere in affanno la rete dei controlli. Da quest'anno - almeno così prometteva ieri Ruffini - ci sarà l'inversione di tendenza: nei primi sei mesi del 2023 sono state assunte 2.303 persone. Per altre 900 - tutti assistenti tecnici - si stanno svolgendo gli esami orali. Il piano impostato dall'Agenzia prevede a breve nuovi concorsi per quattromila funzionari addetti all'attività tributaria, ai quali se ne aggiungeranno altri tremila entro la fine del 2024. L'obiettivo del piano è tornare a 37mila dipendenti entro il 2025. Nel solo 2023 - spiega sempre Ruffini - sono state avviate 190 attività di formazione per un totale di 50mila ore di formazione a favore di 14mila dipendenti. --© RIPRODUZIONE RISERVATA