Sempre meno case libere a Pavia cala del 20% la domanda degli affitti
Giovanni Scarpa / paviaSempre meno case disponibili sul mercato per la locazione. Per quanto riguarda la domanda di affitti, il trend regionale viene guidato dalle città di Milano (-26%) e Pavia (-20%). Lo dicono le ultime rilevazione dell'osservatorio di Immobiliare.it, che ha preso in considerazione l'andamento delle locazioni negli ultimi sei mesi dell'anno. I dati relativi a domanda e offerta di immobili in locazione sono molto più netti rispetto a quelli visibili nel comparto delle compravendite. «L'offerta di appartamenti in Lombardia vede un accumulo significativo (+9,1%), che aumenta al 21,5% se prendiamo in esame l'ultimo trimestre _ dice l'osservatorio in una nota _ . Contestualmente, la domanda si riduce, sfiorando il -9% su base semestrale». Per quanto riguarda il trend del comparto delle locazioni città per città, Milano resta la città più cara anche per quanto riguarda gli affitti, con i canoni che raggiungono i 22 euro al metro quadro di media, in aumento di oltre 5 punti percentuali nel semestre. Il territorio di Lecco è quello che però ospita sia il comune, sia la provincia dove i canoni crescono di più: +9,9% e +14,2% rispettivamente. Quasi nessun territorio vede una contrazione dei canoni, ad eccezione della provincia di Sondrio che perde quasi il 30%. Per quanto riguarda la domanda di affitti invece, il trend regionale viene guidato dalle città di Milano (-26%) e Pavia (-20%), anche se spiccano molti segni più. È il caso del mercato bresciano, dove città e provincia vedono un incremento della richiesta oltre il 30% su base semestrale.Lo stock in offerta di locazione aumenta in diverse province, con il dato più alto nel comune di Monza (+39% nel semestre). Esistono però molti territori che vedono un decumulo dello stock sia in città, sia in provincia. È il caso di Brescia, Lodi, Pavia, Sondrio, Varese. «Il punto è sempre lo stesso, e cioè che ci sono sempre meno case disponibili sul mercato cittadino _ spiega Davide Bisi, vice presidente Fimaa (Federazione italiana agenti immobiliari) _. Da qui la conferma del dato negativo, in linea con quello dei mesi precedenti. In pratica il fenomeno è dovuto alla scarsità dell'offerta, mentre aumenta la richiesta. Sono valori divergenti che generano l'andamento col segno meno in questo contesto». E non è tutto. «La ricerca di immobili di qualità, poi, è un altro fattore importante nel mercato della locazione che può contribuire al calo della domanda. A Pavia, in particolar modo, si è accentuato anche il fenomeno dei B&B e locazioni brevi. Una serie di motivazioni contribuiscono allo stallo dell'offerta, a cui si aggiunge l'aumento dei tassi dei mutui, per cui molti giovani soprattutto attendono tempi migliori per comprare casa e cercano abitazioni in affitto». Il trend, secondo Bisi, è destinato a peggiorare fra settembre ed ottobre, quando si rimetterà in moto la richiesta di case in locazione da parte degli studenti universitari. Cosa che contribuirà ancora di più a diminuire la domanda per via di un mercato ormai saturo. Una particolarità tutta pavese, quella della spasmodica ricerca di un alloggio in affitto da parte dei ragazzi che studiano all'università di Pavia. «C'è infine un ultimo aspetto, non meno importante _ conclude Bisi _. In una situazione di stallo, molti approfittano per alzare le richieste di affitto, il che contribuisce ancora di più a restringere il campo nella ricerca di un'abitazione in locazione in città». --