Moria di fagiani e anatre in allevamento Ats scopre focolaio di influenza aviaria
CORTEOLONA Focolaio di influenza aviaria in un'azienda agrovenatoria di Corteolona. Ad essere colpiti dal virus sono state alcune centinaia di fagiani e anatre che ora dovranno essere abbattuti e le cui carcasse dovranno essere smaltate da ditte specializzate. La decisione è stata presa da Ats Pavia in seguito ai risultati delle analisi dell'Istituto Zooprofilattico che avevano confermato la positività all'influenza aviaria, sottotipo H5N1, ad alta patogenicità. Ats ha anche predisposto una zona di protezione di 3 chilometri intorno al focolaio e una zona di sorveglianza nel raggio di 10 chilometri dall'allevamento. «In seguito alla segnalazione di un episodio di mortalità eccezionale in un allevamento avicolo di Corteolona, lunedì gli operatori di Ats hanno avviato le indagini per verificare la presenza del virus dell'influenza aviaria - spiegano dall'Agenzia di tutela della salute -. Mercoledì il laboratorio di riferimento per l'influenza aviaria di Padova ha confermato la presenza del ceppo H5N1». Ora l'obiettivo è quello di contenere la diffusione di questa malattia virale trasmessa dagli uccelli selvatici a polli, tacchini e galline ovaiole, ma anche a fagiani e anatre. «Si tratta di un virus influenzale, perciò soggetto a mutazioni che potrebbero in casi rarissimi interessare l'uomo, anche se, al momento, in Italia non sono mai state riscontrate infezioni - spiegano da Ats -. Trattandosi di un virus che si trasmette per via aerea, ai soggetti che dovessero trovarsi a contatto con animali infetti, come il veterinario o l'allevatore, si raccomanda di indossare i dispositivi di protezione individuale, mascherina e guanti». L'Agenzia di tutela della salute spiega che è stata immediatamente predisposta una zona di protezione intorno al focolaio e una zona di sorveglianza nel raggio di 10 chilometri dall'allevamento, che si trova non molto distante da Costa de' Nobili. Le limitazioni«Qui - avverte Ats - per i prossimi 30 giorni saranno vietate tutte le movimentazioni degli animali». Istituito quindi il divieto di movimentazione di pollame, altri volatili in cattività, pollastre, pulcini di un giorno e uova nella zona di protezione. Nell'area in cui invece è stata disposta la zona di sorveglianza vi è l'obbligo di segnalare con la massima tempestività aumenti di mortalità o cali significativi dei livelli di produttività e di assunzione di acqua e cibo nei volatili, il divieto di spostamento o spandimento, senza preventiva autorizzazione, di letame o lettiere usate di volatili.«Ufficialmente il Comune non ha ancora ricevuto comunicazioni da Ats - spiega il vicesindaco Felice Novazzi, che è anche presidente dell'Atc 3 Pavia -. Attendiamo indicazioni sui comportamenti da tenere. Si tratta di una malattia estremamente infettiva che impone un controllo severo di tutta l'area a ridosso dell'allevamento e che avrà conseguenze sulla caccia. Si dovranno adottare misure di biosicurezza negli allevamenti per evitare la diffusione del virus. Per fortuna nel Pavese non esistono allevamenti intensivi». --Stefania Prato