I disservizi fanno infuriare i pendolari, arriva la polizia
VIGEVANO Quasi 24 ore di disservizi hanno alzato la temperatura sulla linea Milano-Mortara, ma qui non si parla solo di calore estivo. Ieri mattina, stufi di affrontare ritardi e soppressioni, alcuni viaggiatori hanno invaso i binari alla stazione Milano Porta Genova, discutendo animatamente con un macchinista. L'intervento della polizia ferroviaria ha riportato l'ordine.Ma le proteste sono anche dei politici e sono figlie di viaggi partiti male (9.43 da Mortara invece che 9.33) e finiti con 36 minuti di ritardo alle 10.53 a Milano San Cristoforo, in attesa che la polizia ferroviaria terminasse di intervenire nella stazione successiva. «Roba da matti per fare i 30 chilometri tra Vigevano e Milano», chiosa Emanuele Corsico Piccolini, consigliere comunale del Pd. I problemi sono iniziati già nella serata di martedì: il regionale da Porta Genova ha avuto 27 minuti di ritardo per un guasto al treno, prima che si verificasse un «guasto all'infrastruttura nei pressi di Vigevano» che ha creato le condizioni per cancellare tre corse e averne altre 7 con ritardi superiori ai 29 minuti.Il risultato è che chi doveva tornare a casa ha avuto seri problemi, come Carlo Motta. Partito con il regionale delle 19.42, ha scritto su Facebook: «Sono le 21.20 e il treno non è ancora entrato in stazione a Vigevano». Peggio che mai per chi è partito alle 20.42 ed è arrivato con 77 minuti di ritardo. Autobus sostitutivi? Neanche a parlarne. E sul treno non funzionava l'aria condizionata. Ieri mattina la situazione è stata negativa da subito. Il regionale da Mortara delle 6.33 non è neanche partito per un guasto alle porte, finendo così a riempire all'inverosimile il treno da Alessandria delle 6.08. Trenord sulla sua applicazione ha chiesto ai viaggiatori di scegliersi un altro convoglio. Tutta la mattinata si è così svolta con ritardi notevoli, fino al limite del treno da Porta Genova delle 9.42, partito con quasi un'ora di ritardo.«È stato necessario un intervento urgente della polizia ferroviaria - ammettono da Trenord - a Porta Genova sul treno delle 9.42». Un "tappo" che ha causato ritardi a raffica. L'appello al consigliere SalaCorsico Piccolini chiede un impegno al sindaco Andrea Ceffa e soprattutto al consigliere regionale Andrea Sala, leghista vigevanese: «Deve attivarsi, da mesi non ha fatto una dichiarazione sul tema. Non ha fatto un'interpellanza né un'interrogazione.Capisco l'imbarazzo di Ceffa, che non può prendere posizione avendo un consigliere regionale del suo stesso partito. Ma io vorrei che il sindaco fosse dalla nostra parte: per la prima volta dopo 30 anni abbiamo un rappresentante in Regione ed è come non averlo. Vorrei da parte di Sala una presa di posizione forte e che si impegni a convocare i vertici di Trenord, per garantire un minimo dignitoso servizio per i pendolari».Vigevano, mal collegata, perde anche di valore economico. «Le case valgono meno - conclude Corsico Piccolini - perché non siamo attrattivi». Abbiamo provato a contattare Andrea Sala per dargli la possibilità di rispondere, ma non è stato possibile raggiungerlo. --Oliviero Dellerba