Nai zittita in Consiglio botta e risposta fra minoranza e sindaco

GAMBOLÓ Uno «stia zitta» di troppo da parte del sindaco (e provvisorio presidente del consiglio comunale), Antonio Costantino, scatena le opposizioni. «Giovedì scorso abbiamo assistito - scrive in una nota Fratelli d'Italia - a un Consiglio molto concitato. La nostra consigliera Elena Nai ha subito eccepito che WhatsApp non era una piattaforma idonea per garantire i requisiti minimi per il collegamento con modalità mista. La discussione si è protratta per mezz'ora con richiesta di sospensione della seduta. L' episodio si conclude con un rinvio della seduta e con un invito stizzito da parte del sindaco, nella veste anche di presidente del consiglio alla nostra consigliera Nai. La frase incriminata è stata "stia zitta". È inaccettabile e racchiude arroganza e maleducazione».In merito risponde il sindaco Antonio Costantino: «In effetti hanno ragione sul fatto che sono stato troppo morbido, perché l'opposizione, di qualunque schieramento sia, da quando ho dovuto sostituire il presidente del Consiglio dimissionario, ha avuto una serie di mancanze di rispetto istituzionali verso la figura del presidente che è al di sopra delle parti, oltre a farsi sempre accompagnare della claque. Nel caso specifico, quando si è rientrati stavo parlando per far riaprire i lavori e sono stato continuamente interrotto dall'opposizione, che scambia maleducazione e diritti. Lo "stia zitta" non è mancanza di democrazia, ma un invito perentorio a non interrompere, perché stava parlando il presidente del Consiglio. Cosa che ho fatto anche per altri interventi. È evidente che dia fastidio questa maggioranza e che usino le scuse più banali e spesso in maniera strumentale. È stato un intervento fuori luogo, come accade spesso. Capita, inoltre, troppo spesso che persone che appartengono al pubblico intervengano e interrompano in modo maleducato durante le sedute del consiglio comunale e questo non è ammissibile». --a.ball.