Lungoticino, bocciato il progetto di rotatoria davanti al ponte Coperto

Fabrizio Merli / paviaNo alla rotatoria al posto del semaforo che regola l'incrocio tra il Lungoticino e la parte finale di Strada Nuova, con la prosecuzione sul Ponte Coperto. Lo ha deciso la commissione paesaggistica esaminando il progetto di riqualificazione da 7,5 milioni. Il Comune non ha invece accettato il suggerimento di fare sparire le auto in sosta.progetto esecutivoIl nuovo volto del Lungoticino Sforza e Visconti e di viale Resistenza ha preso corpo nel progetto esecutivo, vale dire la versione definitiva del progetto che precede immediatamente la messa a gara dei lavori. Nella versione precedente, i progettisti avevano previsto la sostituzione del semaforo sul piazzale del ponte Coperto con una rotatoria. Ma la commissione paesaggistica ha bocciato quest'idea: «Si ritiene che l'inserimento di una rotonda spartitraffico all'ingresso del ponte Coperto non sia coerente con il contesto urbano e storico antistante il monumento». E il progetto esecutivo ha accolto questa indicazione. La paesaggistica ha suggerito l'idea di rialzare leggermente la sede dell'incrocio per caratterizzare meglio l'area e rallentare la velocità delle auto in transito.i parcheggi restanoNon è stata accolta, invece, l'indicazione della commissione circa l'opportunità di eliminare le auto in sosta in viale Lungoticino Sforza. La paesaggistica aveva suggerito di eliminare le auto parcheggiate «che sono la maggiore fonte di degrado, sia per la loro presenza che per i dissesti che causano alla pavimentazione degli stalli».Nel progetto esecutivo del Comune, i parcheggi restano in senso parallelo rispetto alla strada (ad eccezione del tratto a ridosso del ponte). Non si potrà più, in altre parole, infilarsi con il muso dell'auto tra un albero e l'altro sino a sfiorare o invadere il marciapiede.Gli spazi di sosta, destinati comunque a diminuire, verranno realizzati con pavimentazione drenante. Lungo tutto viale Resistenza e il Lungoticino correrà la ciclovia Vent-To che unisce, appunto, Venezia a Torino.«Sono soddisfatto - commenta l'assessore Antonio Bobbio Pallavicini - perché stiamo per appaltare un altro progetto che renderà più fruibile per i cittadini il Lungo Ticino. Per quanto concerne i posti auto, abbiamo pensato che l'eliminazione totale potesse andare a danno delle attività economiche». --© RIPRODUZIONE RISERVATA