Croce rossa Mortara, troppi costi «Il rischio chiusura ora è reale»

MORTARAIl comitato della Croce rossa italiana di Mortara è «a rischio imminente» di chiusura. Lo ha spiegato l'altra sera in aula consiliare Umberto Fosterni, presidente del comitato mortarese, che ha lanciato l'allarme: «In tre anni abbiamo perso oltre 110mila euro e non possiamo proseguire così: se non si pone rimedio, avremo problemi a pagare gli stipendi». il sindaco: «Cercheremo soluzioni»La realtà di soccorso è stata ascoltata dal sindaco Ettore Gerosa e dai rappresentanti di varie associazioni cittadine. «Abbiamo recepito - dice il sindaco Ettore Gerosa - la difficile situazione che sta vivendo la Croce rossa mortarese e stamattina (ieri per chi legge, ndr) giravano già alcune proposte nelle nostre chat: ho ricordato, durante la riunione, che io e tutti gli assessori ci siamo tesserati per l'anno in corso e chiederemo di fare altrettanto a tutti i consiglieri comunali. Capisco che, sotto l'aspetto economico, possa essere poca cosa, ma è un segnale che va lanciato alla città di Mortara e a tutto il bacino servito dai volontari. Poi mi sembra di aver capito che l'aspetto più urgente da seguire sia il telesoccorso, per cui cercheremo una soluzione già dai prossimi giorni». conti in rossoLa Croce rossa di Mortara arriva da tre bilanci in perdita, l'ultimo approvato nei giorni scorsi. «Abbiamo limato ogni costo, ma oltre non si può andare - ha spiegato Fosterni -. Per questo motivo lancio l'appello a tutti: cittadini, istituzioni, attività economiche. Insieme dobbiamo salvare la Croce rossa mortarese. La situazione economica del nostro comitato non è buona, nonostante il grande lavoro di dipendenti e volontari, che ringrazio. Prima abbiamo perso circa 120mila euro a causa dei viaggi Asst assegnati a una cooperativa: poi, a causa del Covid-19, nel solo nel 2020 siamo stati costretti a spendere 92mila euro di dispositivi di protezione come mascherine, tute speciali e calzari. Ma anche in quel buio periodo non abbiamo abbassato la guardia, pagando comunque un costo economico altissimo. Abbiamo ripreso i servizi per gli ospedali, ma la remunerazione è bassa: in grado a coprire a malapena il costo di un dipendente, quando spesso ne servono due. E i volontari attivi sono sempre meno anche perché si va in pensione sempre più tardi». Sotto l'aspetto tecnico, gran parte dei servizi viene svolta solo la mattina e in settimana, quando i volontari lavorano e i giovani sono a scuola. Il servizio regionale Areu 118 rimborsa solo le spese di otto dei dodici dipendenti. «Da tre anni chiudiamo i bilanci in perdita da 50 a 32mila euro l'anno: così non possiamo più andare avanti», ha concluso Fosterni. «Mortara non può e non deve perdere un servizio così importante per la città e per la sua popolazione», ha detto Edoardo Rossi, presidente di Ascom Mortara, presente alla riunione.--Umberto De Agostino