«Caccia ai cattivi odori» A Carbonara un portale per le segnalazioni
CARBONARA Un portale dove i cittadini potranno segnalare episodi di molestie olfattive. Sarà sufficiente un click per registrarsi con nome e cognome, spiegare le criticità, precisare zona e orari in cui si avverte il cattivo odore. Poi Arpa, incrociando le informazioni con i dati anemometrici, cioè riguardanti l'intensità e la velocità del vento, dovrebbe riuscire a individuare l'origine degli odori. Da oltre un anno i cattivi odori nell'aria sono avvertiti dai residenti di via Montale e delle zone vicine, ma da oltre un anno non si trovano soluzioni al problema. L'Agenzia interregionale per la protezione ambientale (Arpa) della Lombardia aveva già utilizzato questo metodo a Belgioioso e Linarolo e, con la collaborazione dei cittadini dei due centri, era riuscita a risalire al responsabile dei cattivi odori. La decisione di affidarsi al portale Molf è stata presa durante l'incontro tra Comune e Arpa, presente il tecnico, Angelo Berri, incaricato dall'ente comunale di effettuare un monitoraggio per fotografare la situazione. Un monitoraggio durato un anno i cui risultati sono stati illustrati durante la riunione. «Ma i dati raccolti non hanno consentito di avere un quadro completo, in quanto le segnalazioni dei cittadini si sono concentrate nel primo mese, poi sono diventate sempre più sporadiche, impedendo di capire le cause dei cattivi odori e di trovare una soluzione - spiega il sindaco Stefano Ubezio -. Sarebbe quindi stata necessaria una maggiore collaborazione da parte della cittadinanza. Ora Arpa ha messo a disposizione il portale Molf, offrendo la possibilità di velocizzare le segnalazioni, utilizzando uno smartphone o il Pc, senza dover compilare documenti cartacei». Bisogna registrarsi, descrivere le caratteristiche dell'odore avvertito, l'intensità e l'orario. «Le segnalazioni verranno raccolte dai tecnici di Arpa, che terranno conto anche del flusso dei venti - spiega Ubezio -. In questo modo dovrebbero riuscire a risalire alla causa dei disturbi». Qualora fosse un'azienda a causare gli odori, sarà verificato il rispetto delle norme e, in caso contrario, si procederà al riesame dell'autorizzazione, chiedendo all'azienda di adeguarsi ai criteri normativi fissati per prevenire i cattivi odori. Sarà quindi riproposta la prima fase, quella delle segnalazioni, per accertare che non accadano altri episodi. «È un percorso potrà produrre risultati con la collaborazione dei cittadini - spiega il sindaco -. Lamentarsi sui social non risolve il problema, perché non è uno strumento probatorio». --Stefania Prato