Minoranza contro Tiglio: «Inopportuni i suoi manifestini»
ZAVATTARELLO «Un manifesto che si poteva evitare». I consiglieri di minoranza del comune di Zavattarello, Davide Corti, Roberto Bardini e Mauro Resca, non hanno gradito le parole dell'ex sindaco Simone Tiglio, sospeso dall'incarico dopo essere stato condannato a un anno per le accuse a vario titolo di turbativa d'asta e rivelazione di segreto d'ufficio, parole affidate a dei manifesti che sono stati affissi a Zavattarello e nelle frazioni. I tre della minoranza in una nota sottolineano: «Abbiamo letto il manifesto del sindaco con profonda amarezza. Non ne condividiamo né il metodo né il merito - spiegano i consiglieri comunali -. Lungi da noi commentare le sentenza, restiamo garantisti ed equilibrati sull'argomento. Crediamo poi che i riferimenti a persone defunte (Tiglio infatti tira in causa l'ex sindaco, morto alcuni anni fa, Carlo Romagnese, ndr) in un manifesto pubblico siano state non gradevoli, tutt'altro. Un dato chiaro è comunque emerso: la continuità in vista del prossimo anno, quando si andrà al voto. Dato che per noi non era per nulla scontato e ancora non chiaro. Stiamo lavorando per unire il paese». --A.D.