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Nella provincia dove un residente su quattro ha più di 65 anni il numero di badanti sembra in diminuzione, con un calo del 13 per cento rispetto al 2020, anno del Covid quando i professionisti della cura erano 2.361. Lo dicono i dati trimestrali di Inps, l'istituto di previdenza sociale che registra un calo anche sul numero di colf. Due le possibili cause: da un lato la migrazione verso altri mestieri, dall'altro «una cultura del lavoro irregolare che ancora rimane in Italia e non solo sul nostro territorio» argomenta Alfredo Cucaro Santissimo, direttore provinciale dell'Inps. PUCCIO / A PAG. 13