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Letizia Tortello«Fermatevi. Meno male che la polizia c'è». Al sesto giorno di proteste, la nonna di Nahel, il 17enne ucciso martedì da un agente di polizia a Nanterre, lancia un appello per riportare la calma. «Alla gente che sta distruggendo tutto, io dico che non rompano vetrine, scuole, autobus. Ci sono delle mamme per la strada». Nadia è sfinita, tra il lutto e il dolore per la rabbia devastatrice: «Sono stanca. Mia figlia non ha più vita. Ce l'ho con chi ha ucciso mio nipote. Fortunatamente ci sono i poliziotti. Ho fiducia nella giustizia». Un messaggio condiviso e rilanciato da un simbolo dello sport, l'attaccante del Paris Sanit-Germain e capitano della nazionale Kylian Mbappé. In un lungo messaggio sui social ha richiamato all'unità: «Sono choccato come tutti i francesi. Ma ci sono altri modi per esprimere il dissenso». Mbappé viene da Bondy, un comune nella periferia di Parigi. Da Scholz a Netanyahu, sono molti i leader mondiali che si sono detti preoccupati per l'escalation di violenza in Francia. --© RIPRODUZIONE RISERVATA