Peste suina, la zona rossa non cambia Ma è scontro tra sindaci e cacciatori

VARZI La zona rossa per limitare la peste suina non si allarga, ma scoppia la polemica sugli abbattimenti dei cinghiali (a volte troppo vicini alle case) e per il divieto di addestramento cani nei prati e boschi. Ieri è stata una giornata piena di tensioni per via dell'incontro in Comunità montana tra Ats, Regione e Polizia provinciale con i sindaci e i cacciatori. Obiettivo: fare il punto sulla situazione peste suina in Oltrepo, certificata dal ritrovamento di due carcasse infette a Bagnaria e Ponte Nizza.Le restrizioniSe nei prossimi giorni non verranno trovate altre carcasse infette, la zona rossa dovrebbe rimanere com'è. O almeno questa sembra l'intenzione di Regione e Ats, che hanno inserito 11 Comuni nella fascia di restrizione II. Durante l'incontro è stato evidenziato come per cercare di debellare il maggior numero di cinghiali ed evitare il proliferare della peste, gli abbattimenti avvengono anche nelle ore notturne. E qui è stato sollevato il problema: sembra che a volte gli abbattimenti avvengono non lontano dalle abitazioni, creando malcontento tra i residenti. Nell'incontro in Comunità montana, le autorità sanitarie hanno incontrato prima i sindaci della zona di restrizione II e quindi i capisquadra dei cacciatori per fare il punto. Un incontro fiume iniziato alle 15 e terminato dopo le 20 e che è servito in particolare per fare chiarezza su alcuni dettagli che non erano ancora stati messi a fuoco dai sindaci, che in sostanza sono quelli che devono poi fare rispettare le regole sul campo. In particolare è stato definito che la zona di restrizione II (che comprende Ponte Nizza, Bagnaria, Brallo di Pregola, Menconico, Zavattarello, Romagnese, Varzi, Val di Nizza, Santa Margherita di Staffora, Cecima e Colli Verdi Valverde) per ora non cambiaLe contromisureÈ stato detto che i comuni si impegneranno a sistemare dei cestini per evitare che l'immondizia abbandonata diventi un'esca per i cinghiali. Intanto cresce la polemica per l'attività di depopolamento, che avviene in base alle disposizioni impartite dal commissario straordinario della peste suina: durante l'incontro è stato riferito come alcune abitanti abbiano segnalato spari non lontano dalle case creando spavento. I sindaci si sono detti d'accordo sul fatto che si debba debellare il problema perché se la peste suina dovesse arrivare nella zona di pianura dove ci sono allevamenti di suini sarebbe un disastro per l'economia, purchè non si spari vicino alle case. Tra gli argomenti discussi, anche l'estensione del permesso di raccolta funghi alle famiglie di proprietari di case e boschi in zona rossa, oltre che alle norme di sosta nelle aree verdi. --ALESSANDRO DISPERATI