Senza Titolo

Matteo De Santis Il sogno di vedere Paolo Banchero d'azzurro vestito svanisce ancora prima di sapere se l'Italbasket parteciperà alle Olimpiadi o meno. Niente anno sabbatico a sfogliare la margherita tra Team Usa e Italia in vista di Parigi 2024, il paisà di Seattle, "Rookie of the Year" agli Orlando Magic, ha scelto per direttissima la canotta degli Stati Uniti.Una scelta che era nella logica delle cose, soprattutto registrando i silenzi diplomatici e le piroette dialettiche degli ultimi sei mesi, un po' meno nei tempi: "Paolino" farà parte della nazionale americana allenata da Steve Kerr, coach dei Golden State Warriors, ai prossimi Mondiali, in programma tra Filippine (a Manila, casa degli Usa e anche dell'Italia già dalla prima fase), Indonesia e Giappone dal 25 agosto al 10 settembre. Sulla bilancia di Banchero, della sua famiglia (mamma americana e papà di origini liguri) e del suo agente, il potentissimo Mike Miller, hanno pesato di più la chiamata di Grant Hill, l'ex stella di Duke (stessa università), Detroit, Orlando (stessa franchigia Nba) e ora architetto di Team Usa, la convenienza economica di qualche sponsor (forse lo stesso Jordan Brand, famiglia della Nike) in comune con la rappresentativa a stelle e strisce e l'opportunità di militare, non con un ruolo da figurante, in una nazionale che gli offrirà la possibilità di razziare titoli mondiali e olimpici.La decisione, forzata anche dalla prima chiamata assoluta al Draft 2022 e una stagione da debuttante in Nba da 20 punti, 6.9 rimbalzi, 3.7 rimbalzi di media, era stata in qualche modo anticipata alla Federbasket e allo staff azzurro, lo scorso dicembre andato in missione negli Usa con il dg Trainotti e il ct Pozzecco, nel recente blitz vacanziero e promozionale tra la Liguria e Milano della stellina degli Orlando Magic. Confermata ieri, nel primo pomeriggio italiano, dai bisbigli di una imminente ufficialità della scelta a stelle e strisce giunti tramite l'informatissimo sito "The Athletic". «Banchero ha fatto la sua scelta legittima - il commento di Gigi Datome, capitano azzurro agli ultimi Europei, informato della decisione del "Rookie of the Year" durante i festeggiamenti per il 30° scudetto dell'Olimpia Milano - ma la Federazione ha fatto bene a provarci. La Nazionale andrà avanti senza di lui e viceversa. Nessuno gli darà del traditore». Addio al sogno di Banchero in azzurro. Con il rischio concreto di un arrivederci da avversari, forse già ai quarti di finale, al Mondiale di Manila.--