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GARLASCODuetti comici dell'operetta danubiana: è uscito "L'amore è un treno", il cd "mitteleuropeo" di Gigi Franchini e Graziella Brega in cui rientrano brani composti in un arco di tempo che va dal 1909 al 1938.«Per questo ultimo lavoro - spiega il comico-cantante di Garlasco - io, Graziella e il pianista e arrangiatore Paolo Marconi abbiamo voluto cimentarci nell'operetta danubiana, di quella Mitteleuropa in cui così tanto successo ebbe quel genere teatral-musicale che contempla l'alternanza sistematica di brani musicali e parti dialogate. Abbiamo scelto, in particolare, di dare spazio a Franz Lehàr ed Emmerich Kalman, affiancati da Oscar Straus, Jean Gilbert, Paul Abraham, Roberto Katscher, Roberto Stolz e Ralph Benatzky. Idealmente questo cd è il seguito di "Una rondine non fa primavera", uscito due anni fa». Fra i brani più noti che Franchini, uno dei più apprezzati interpreti dell'operetta italiana ed europea, ha inserito nel nuovo lavoro ci sono "Cuoricin, tesorin" da "Il conte di Lussemburgo" e "L'amore sciocco" da "La principessa della ciarda". La prima è un'operetta in tre atti di Franz Lehár su libretto in lingua tedesca di A. M. Willner, Robert Bodanzky e Leo Stein. La prima rappresentazione ebbe luogo a Vienna il 12 novembre 1909 e fu un immediato successo. Racconta la storia di un viennese che conduce una vita da bohemien a Parigi agli inizi del Novecento e ruota attorno a un aristocratico impoverito e a una cantante lirica glamour che hanno stipulato un matrimonio farsa, per procura, e che s'innamorano a prima vista senza sapere che sono già marito e moglie. La seconda è un'operetta in tre atti di Leo Stein e Béla Jenbach, con musiche di Emmerich Kálmán.Nel cd ci sono anche brani da "Sogni di un valzer", "La fata del Carnevale", "Mazurka blu", "Bajadera", "Katia la ballerina", "Contessa Marisa", "La duchessa di Chicago", "Al cavallino bianco", "Fior d'Haway", "Wunderbar" e "Ballo al Savoy". Il precedente cd "Una rondine non fa primavera", pubblicato con Graziella Brega, voleva essere un omaggio ai maggiori autori italiani del genere: Carlo Lombardo, Virgilio Ranzato, Mario Costa e Giuseppe Pietri. --Umberto De Agostino